|
.: Classic Vgames
from the 80's - Pagina 1
::: Altered Beast :::
Produttore Sega [1988] Genere
Beat'em Up
Numero max di Giocatori 2 contemporanei
Livelli 5 Difficoltà media/alta
Questo è un arcade a cui tutti noi abbiamo giocato fino a slogarci i polsi, e che poi
abbiamo voluto in casa nella versione Commodore o Megadrive. Codesto vero
"classicone" iniziava come un normalissimo picchiaduro a livelli, ma poi ti
appassionava per molte cose : prima di tutto per le mutazioni del personaggio, che passava
da "tizio normale" a macho (muscolosissimo) a uomo-lupo, per poi divenire una
sorta di orso mannaro e infine un uomo-drago alato. Oltre alle originali mutazioni,
Altered Beast colpiva soprattutto per la varietà e l'originalità dei nemici : c'erano
zombie, arpie, lupi a 2 teste e tanto altro. Personalmente, mi piaceva perchè per i tempi
la grafica era curatissima, i personaggi erano molto particolari e la struttura del gioco
avvincente. La cosa che ricordo di più di Altered Beast è che c'era il boss che prima
veniva annunciato da certi senatori romani con la tunica porpora, e poi quando ci lottavi
ti insultava e se la rideva ! Bastardo !!! Pur essendo lui il disgraziato, alla fine il
gioco lo finivi perchè avevi tanta di quella voglia di scafazzarlo di botte che passavi
pomeriggi interi a darci sotto...

::: Double Dragon :::
Produttore Technos
Japan [1987] Genere Beat'em Up
Numero max di Giocatori 2 contemporanei
Livelli 4 Difficoltà bassa
Se si parla di classici come non poter citare il bellissimo "Double Dragon" ?
Era il lontano 1987 quando la Technos produsse questo picchiaduro a scorrimento che
impazzava in tutte le sale videogiochi dei tempi. La storia era semplice : dei tipi poco
raccomandabili rapiscono la ragazza di Billy (che pur avendo una Ferrari in garage se ne
fa un problema), quindi il nostro eroe, preso dalla rabbia decide di andarla a liberare.
All'inizio del gioco potevate scegliere se andare da soli o giocare in due e farvi aiutare
da vostro fratello gemello Jimmy (e quindi giocare in coppia con un amico e pestare il
doppio). La bellezza di questo spaccotutto stava nell'interattività degli sfondi !!
Infatti se per la strada trovavate un barile potevate prenderlo e tirarlo in testa ai
delinquenti, era comunque possibile raccattare da terra anche fruste, mazze da baseball e
pugnali (tutte armi perse dai vostri avversari dopo un bel calcio in faccia), insomma ci
si poteva sbizzarrire. La longevità non era il punto di forza di questo gioco,
praticamente il percorso era diviso in 4 ambienti : città, area industriale, bosco, e la
"tana del lupo". Per quei tempi la grafica era veramente buona e poi i colori
erano scelti bene e gli ambienti molto stimolanti. Uno di quei videogiochi che faceva
sparire le vostre monete da 200 lire per magia !!! Un'ultima nota : se si finiva il gioco
in due, per decidere chi si riprendeva la fanciulla rapita (ma non era la donna di Billy
?) i due fratelli potevano pestarsi a sangue, e vincere l'ambito premio...

::: Rastan :::
Produttore Taito
[1987] Genere Beat'em Up
Numero max di Giocatori 2 alternati
Livelli 6 Difficoltà alta
Altro gioco picchia e spacca assolutamente classico, Rastan altro non era che una specie
di Conan il barbaro. Come sempre, vostro compito era di interpretare l'impavido eroe e di
ammazzare a colpi di spadone tutto ciò che vi si parava davanti. Nella prima parte del
gioco saltavate allegri per impervie montagne cominciando ad affrontare i primi atroci
avversari per poi arrivare a grotte e castelli e cominciare a lottare con i
"boss" di turno. Dal punto di vista tecnico, il gioco aveva molti pro e qualche
contro : il pro era la grafica piuttosto buona e l'atmosfera tipicamente fantasy, che in
molti casi andava anche oltre il mondo di Conan a cui il gioco era palesemente ispirato
(si notino ad esempio nella prima immagine in basso gli antichi Re identici a quelli del
Signore degli Anelli). Il possente barbaro faceva salti poderosi e man mano che si andava
avanti poteva cambiare armi, diventanto sempre più cazzuto. I contro erano che la
mobilità del personaggio era poco facile da controllare, anzi diciamo che era difficile,
e nonostante alcuni movimenti "interessanti" (tipo la spadata in volo) si faceva
fatica a manovrarlo. Altro difetto era la difficoltà del gioco, che secondo me era
davvero eccessiva... caspita ricordo che ci giocavo all'oratorio e morivo sempre dopo due
passi !!! E che cavolo... ma uno non dovrebbe divertirsi coi giochi ?

|
|
|