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Gli splendidi telefilm giapponesi!!! (Di oggi e di ieri)
.: 23 Aprile 2010 :.
So cosa
state pensando... c'era bisogno di aprire un settore apposta per i
telefilm giapponesi? Si :P Ci sono diversi tipi di telefilm in Giappone,
e sono molto diversi dai telefilm occidentali! Questo settore si chiama
J-drama... non sapete cosa sono i J-Drama? Velo
spiego: sono telefilm brevi di 8-13 episodi in
media, che trattano moltissimi tipi di argomenti,
a volte seriosi, a volte storici (storie di
Samurai per es.), ma soprattutto commedie
scolastiche, familiari o lavorative ^^ Insomma,
leggete qualche recensione e capirete cosa
intendo, e magari comincerete ad apprezzarli di
più ;) Il termine "drama" viene adoperato per
generalizzare, in verità ci sono molti termini per
indicare i diversi tipi di telefilm giapponesi...
le storie di samurai e ninja sono definite in
altro modo, così come le storie di fantasmi e
mistero, o quelle che parlano di teppisti e
yakuza. Noi però, un po' come tutti, abbiamo
preferito generalizzare, anche perchè ormai in
Giappone si dice semplicemente "Drama" per
intendere un telefilm. Quelli che piacciono a noi
sono soprattutto le commedie, o le storie tratte
dai manga, che saranno quelli di cui vi parleremo
principalmente :) Non abbiamo la pretesa di
parlarvi di tutti i J-drama, ma semplicemente di
quelli che abbiamo visto e riteniamo più validi, e
che quindi, vi consigliamo caldamente ;)
Ovviamente, non tutti i Drama sono belli...
quindi, seguite i nostri suggerimenti e non
rimarrete mai delusi :P Qui cercheremo di
trasmettervi le nostre emozioni, perchè è proprio
questo il bello dei telefilm giapponesi:
divertono, intrattengono, fanno riflettere, ma
soprattutto coinvolgono emotivamente lo
spettatore.
Ecco l'ultima fatica di Tomoya Nagase, l'indimenticabile
protagonista di My Boss, My Hero. Purtroppo le commedie che
ha fatto dopo il famoso J-drama non sono state all'altezza,
speriamo questa sia meglio anche se il primo episodio sembra
un pò lento.
Ovviamente appartiene al genere del detective con una
qualche particolarità. In questo caso l'essere fuori di
cervello, nella maniera che andremo a dire.
Un detective di trent'anni, soprannominato Unubore
("vanesio") dagli amici, è convinto di essere molto popolare
tra le donne, ma in effetti nessuna se lo caga ed infatti è
ancora single. Unubore vive con molta sofferenza questa
condizione, visto che la sua massima aspirazione è trovare
moglie ed ha già comprato una casa per due.
Per colmo della sfiga, ad ogni puntata si innamora di una
che si scopre poi essere la colpevole del caso.
Una volta risolto il mistero, Unubore si presenta alla
colpevole con un elegante abito bianco, tenendo le manette
in una mano ed un anello nuziale nell'altra. Offre alla
colpevole la scelta tra sposarlo oppure essere arrestata.
Ovviamente tutte preferiscono la galera.
Attendo la versione sottotitolata per capire meglio le batt
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
&
[Babil]
Prima versione
23 Aprile
2010
Ultimo aggiornamento
23 Aprile
2010
+Seigi no Mikata+ .:
Commedia 2008 - 10 episodi
Makiko Nakata è bellissima, intelligentissima, all'età di 24 anni
lavora in un prestigioso ufficio governativo e gode dell'ammirazione
di tutti... solo Yoko, la sorella minore sfigata, conosce la reale,
diabolica personalità di Makiko che è egoista, avida, vendicativa,
ha come massime aspirazioni nella vita mangiare e dormire, e
soprattutto schiavizza la sorella minore in ogni modo
immaginabile. Quando poi Makiko si innamora di un collega d'ufficio
(un ragazzo d'oro che non conosce la sua vera natura) e costringe la
sorella ad aiutarla nei suoi piani per sedurre la preda di turno,
per Yoko l'esistenza diventa un vero calvario.
Come
se non bastasse, per una serie di colpi di fortuna, le cattive
azioni di Makiko si risolvono spesso a vantaggio dell'intera
comunità, tanto che la malvagia sorella maggiore comincia ad essere
conosciuta da tutti come "seigi no mikata", ovvero l'alleata della
giustizia!
La storia comincia in casa Nakata: la mattina tutti stanno
facendo colazione è Makiko è già pronta per uscire, sulla soglia di
casa incontra un compagno di classe di Yoko (potenziale fidanzato)
che la sta aspettando. Il compagno chiede a Makiko se Yoko è pronta
per andare a scuola e lei le risponde: "non ancora, sta facendo la
cacca" XD... questo per farvi capire come la sorella maggiore gode a
sputtanare e torturare la minore!
Nel primo episodio assistiamo a una sorta di genesi del conflitto
tra le due sorelle: Makiko è la maggiore, e viene da subito trattata
come una regina! Ha una poltrona tutta per lei con tanto di tendine,
mangia sempre la fetta di carne più grande o il pezzo centrale del
frutto, della cotoletta, della torta... questo fin da bambina.
Quando nasce Yoko, all'inizio le cose sembrano andare bene, ma
poi si scopre che Makiko la schiavizza, la usa come capro espiatorio
per le sue manie (del tipo: colleziona mute di serpente e va in giro
a dire che è Yoko a collezionarle, per non fare brutta figura), le
frega la frutta e le cose, le fa scherzi del tipo "giochiamo a
nascondino, comincia a contare e smetti quando te lo dico io... e
poi sparisce, e si vede la piccola Yoko che giunta la sera sta
ancora contando... insomma, di tutti i colori :P
Nel presente, le cose sono solo peggiorate: Makiko affibbia a
Yoko le figuracce, la usa come donna per le pulizie, le fa cucinare
cose che poi spaccia per sue, le rompe le balle anche nei momenti di
relax, mentre dorme, mentre è a scuola, esigendo le cose più
impossibili! Yoko però non osa mai rifiutarsi, perchè Makiko sa bene
come ricattarla o farla sentire in colpa... le cose cambiano quando
l'uomo di cui si invaghisce Makiko le chiede di sposarlo: a questo
punto Yoko è combattuta! Non sa se sperare che la sorella se ne vada
finalmente fuori di casa (lasciandole campo libero) oppure se
salvare quel povero uomo dalle grinfie della sorella!!!
Che dire? Seguendolo attentamente, mi sono divertito
un casino. E' sicuramente il J-drama più divertente che abbia mai
visto (dopo My Boss My Hero), sia per la storia che per le due
protagoniste: Yu Yamada (che interpreta Makiko) è bellissima e
bravissima (in questo momento è una delle 3 idols più popolari in
Giappone), e Shida Mirai è veramente fenomenale! Ha una capacità
interpretativa davvero stupefacente... vi basta osservare le facce
che fa nelle foto della recensione per capire cosa intendo XD E'
troppo scema... troppo forte... non si può non ridere osservandola
nel pieno delle sue disavventure ^^
Per quanto concerne Makiko invece, per quanto sia
egocentrica, egoista e dispettosa... io ho finito per pensare che
sia una persona da stimare, e che sia un fantastico personaggio:
nonostante tutto ottiene sempre quello che vuole, è intelligente e
non si fa provocare dalle persone che la criticano o la invidiano,
non dando mai il pretesto di farsi mettere in croce (dalla collega
gelosa per esempio, o dal capoufficio), rimane comunque una persona
corretta, e crede in quello che fa... alla fine, non si può non
adorarla, è troppo simpatica :P Tutti i personaggi della storia
comunque sono molto belli e curati, in particolare i genitori delle
due sorelle. Ho scoperto quasi per caso e devo dire che è stato un
gran colpo di fortuna. Consigliato fortemente.
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
&
[Shani
Relta]
&
[Babil]
Prima versione
31
Luglio 2008
Ultimo aggiornamento
18
Marzo 2010
Ebbene sì, questo J-Drama appena uscito è il remake dal vivo di
Princess Sara!
Tuttavia, la storia è stata ambientata ai giorni nostri ed in
Giappone, immagino più che altro per risparmiare i soldi dei costumi
e giustificare il fatto che i personaggi sono tutti giapponese...
Per il resto la storia ricalca in maniera estremamente fedele la
storia di Princess Sara, almeno in questo primo episodio. Per cui
c'è lei (che però si chiama Seira) che vive col padre in India, il
padre ha la miniera di diamanti, poi va nel mega collegio esclusivo
gestito dalle due sorelle di cui quella dominante la odia ecc. ecc.
Manca solo Priscilla... Il che a pensarci bene rende la cosa
piuttosto irrealistica perchè le leggi che regolano le società sono
differenti dai tempi di Sara (a quei tempi, non esisteva il concetto
di responsabilità limitata, per cui un azionista si poteva trovare a
dover rispondere di tutti i debiti contratti da un'azienda, fino
all'ultimo centesimo) ed è poco credibile che da un giorno all'altro
si ritrovi senza un soldo...Voglio dire, la mega-reggia in India che
si vede all'inizio qualcosa varrà...
Inoltre, strano anche che non si presenti nessuna autorità per
sapere che fine ha fatto una minorenne...Vabbeh, mistero.
La protagonista, Mirai Shida, è un'attrice fenomenale, molti(?) la
ricorderanno nella parte di Youko nel fantastico Seigi no Mikata.
Altre facce note sono Anri Okamoto, che fa l'amica scema di Seira, e
che è una delle protagoniste del film dal vivo di Yattaman. Shiori
Kutsuna era una delle tipe del maggiordomo di Mei-chan (quella
fissata col paranormale) e non ho capito bene che personaggio fa...
Lei è estremamente graziosa ma come attrice mi pare non valga una
cicca, infatti in questa puntata non dice mai niente ma viene
lasciato ad intendere che è un personaggio importante. Quella che fa
"Lavinia" invece non la conosco.
Allora, ovviamente dato che il telefilm dura una decina di puntate,
la storia non ricalca quella del cartone, sono state inventate delle
nuove situazioni e ne sono state omesse delle altre. C'è un certo
tentativo di conferire uno spessore psicologico ai personaggi, ad
esempio viene spiegato come mai "Miss Mitchin" e "Lavinia" sono così
stronze (in particolare Miss Mitchin appare molto più umana che nel
cartone animato). La sorella di "miss Mitchin" d'altro canto è
un'alcolizzata inutile (infatti il fatto di doverla sopportare è una
delle cause della stronzaggine della sorella). Ora, non mi ricordo
se questo aspetto c'era anche nella serie animata o nei romanzi, ma
nel telefilm si sono inventati che Sara conosce alla perfezione il
francese, tanto che nel secondo episodio Miss Mitchin la costringe a
travestirsi di nuovo da studentessa per fare bella figura con un
rappresentante del governo francese che deve decidere se accordare
un finanziamento alla scuola. Sta di fatto, che ho avuto più
difficoltà a capire che minchia diceva lei quando parlava in
francese che quando parlava in giapponese! Veramente, si tratta di
una scena involontariamente comica, già lei che parla così e tutti a
dirle: "subarashii!", poi lei arriva da questo tizio e gli fa un
discorso che è un delirio totale! Fate conto che l'incipit è: "La
personalità francese che ammiro di più è Maria Antonietta...", le
matte risate...
Nijirecensione
di
[Babil]
Prima versione
27 Ottobre 2009
Ultimo aggiornamento
17
Marzo 2010
+Futatsu
no Spica+ .:
Drammatico 2009 - 7 episodi
Cambiamo un pò registro e parliamo per una volta di una serie che
non è una commedia, bensì una serie molto analchoholic-quack,
patatina puccettina, dove le caprette ti fanno ciao.
Ho iniziato a seguire il live-action perchè tempo fa avevo visto la
serie animata (probabilmente la potete trovare ancora a giro con il
titolo di Twin Spica). A dire il vero pensavo che non avesse avuto
successo, visto che durava solo 20 episodi, ma evidentemente non è
così, visto che ci hanno fatto pure il live-action.
Ad ogni modo, la piccola Asumi sogna di diventare astronauta,
malgrado la mamma sia morta schiantata assieme a numerose persone
nell'esplosione di un razzo spaziale progettato proprio dal padre di
Asumi.
Mentre il padre passa tutto il tempo in preda ai sensi di colpa e
non approva il desiderio della figlia di diventare astronauta, Asumi
riesce ad entrare in una prestigiosa accademia-liceo che prepara i
futuri astronauti giapponesi.
Accademia che peraltro vanta il corpo docente con la più alta
percentuale di parenti sterminati da esplosioni di razzi progettati
dal padre della protagonista, e che quindi sono un pò prevenuti nei
suoi confronti... XD
Ora però, chi sta già pregustando una bella storia rilassante stile
anni '80, con la protagonista che subisce ogni sorta di angherie dai
cattivi professori, che le spengono le sigarette addosso o la
prendono a calci; oppure magari trova un istruttore fanatico che la
prende a mazzate con la spada da kendo, le tira addosso secchiate
d'acqua di tutte le temperature o più prosaicamente la mena come la
signora Tsukikage nel Grande Sogno di Maya... beh, se vi aspettate
tutto questo resterete delusi.
Certo, questa E' la classica storia giapponese della ragazzina che
deve realizzare un sogno e puntuali come le maschere del teatro
greco troveremo tutti i personaggi: l'amica, la rivale, il figo,
l'amico d'infanzia, tuttavia la parte più cruda tipica delle storie
della nostra infanzia lascia il posto alla parte sentimentale, che
la fa da padrona. L'amicizia, la malinconia, il rapporto difficile
con i genitori, i sogni, i sacrifici... questa roba qui.
Da vedere solo se siete in vena di sentimentalismi. A proposito,
notate la somiglianza (?!) tra la protagonista e la sua versione
animata. Tra i volti noti riconosco Naoki di Seigi no Mikata e Yuuto
di Kamen Rider Den-o, ma mi sembra ci siano anche altre facce già
viste che non riesco ad identificare.
Nijirecensione
di
[Babil]
Prima versione
29 Giugno 2009
Ultimo aggiornamento
17
Marzo 2010
+Mr.Brain+ .:
Commedia/Mistero 2009 - 8 episodi
Una serie che, a giudicare dai dati di ascolto sta avendo un
certo successo in Giappone, e che nei vari episodi può vantare delle
guest star illustri come Gackt e Yukie Nakama.
La storia si svolge in un grande centro di ricerca sulla scienza
forense, ovvero un luogo dove si mettono a punto quei ritrovati
scientifici che saranno poi usati dai vari C.S.I.: c'è un
dipartimento per lo studio delle impronte digitali, uno per lo
studio del DNA, uno per lo studio di esplosivi ed altri ritrovati
chimici ecc.
A capo del nuovo reparto sullo studio del cervello viene chiamato il
giovane neurologo Ryusuke Tsukumo. In seguito ad un incidente
accaduto anni prima, il protagonista della serie ha subito un danno
al cervello che lo ha reso estremamente eccentrico ma stranamente
geniale, tanto da conseguire la laurea in soli cinque anni ed essere
appunto cooptato dal centro di ricerca mega galattico. Al nostro
eroe viene affiancata Kazune Yuri, una giovane assistente non troppo
brillante, tanto da essere sfottuta in continuazione dagli altri
scienziati del centro. Il ruolo di Kazune è quello del Dr. Watson
della situazione, infatti il Dr. Tsukumo quando non è occupato nelle
sue bizzarre ricerche o a cercare di capire come mai dopo
l'incidente non prova più interesse per il calendario della modella
tettona che prima gli piaceva tanto, passa il suo tempo a risolvere
delitti impossibili snocciolando i suoi trivia sulle stranezze del
funzionamento del cervello umano.
Tipo che la gente identifica il sesso di una persona guardando
principalmente il lato destro del volto, che quando uno mente guarda
verso destra, che se uno è imbarazzato o esitante fatalmente
giocherà "sasso" a morra cinese, che quando uno trova una bomba con
il timer a 5 minuti l'amigdala gli fa venire voglia di scappare
(ehh...Uno poteva pensare che fosse la strizza, e invece...), ecc.
Naturalmente tutto questo alla faccia del poliziotto scettico che
non lo può vedere, e per la gioia dell'assistente rammollito di
quest'ultimo, che invece adora il dottore e lo chiama per risolvere
ogni caso. Il tutto di fronte allo sguardo allibito dei colleghi,
che gli ricordano sempre che loro fanno ricerca e il loro lavoro non
è risolvere alcunchè, e della povera Kazune, che deve in qualche
modo convincere Tsukumo a presentare un progetto di ricerca sensato
alla direzione del centro entro un tempo massimo... Ah, per la
cronaca Kazune ha anche una mezza cotta per il dottore (pare che per
gli standard giapponesi sia molto bello), ma evidentemente lui non
ha perso interesse solo per la modella tettona...
Anche se si tratta del solito telefilm dove c'è un tizio con una
qualche particolarità che risolve delitti, anche in questa serie non
mancano i momenti divertenti, oltre ai momenti di ilarità generati
dalle vaccate sul cervello di cui ho parlato sopra.
Anche questa serie è guardabile, dunque. Tra i volti noti della
serie abbiamo Haruka Ayase nella parte di Kazune, e il protagonista
di Kamen rider Kabuto/maggiordomo di Mei-chan nella parte dello
sbirro inetto...
Nijirecensione
di
[Babil]
Prima versione
27 Giugno 2009
Ultimo aggiornamento
17
Marzo 2010
Questa serie si è recentemente conclusa in Giappone, però la
sottotitolatura va a rilento ed ho appena finito di guardarmi il
terzo episodio. Per il momento sembra piuttosto divertente; anche se
non è una serie pensata per essere una commedia non mancano i
momenti divertenti e le occasioni per le risate, perciò ve la
consiglio.
La storia: in seguito ad un incidente automobilistico in cui hanno
perso la vita le sue due migliori amiche, la giovane Asuka vede la
gente morta. La cosa ha certi vantaggi, per esempio poter parlare
ancora con le sue amiche e con la madre morta tempo prima (Asuka è
pur sempre giapponese... per cui si sa: ogni protagonista deve avere
per forza qualche genitore morto, sennò non va bene... mah!), ma
perlopiù il poter vedere i fantasmi è causa di molti grattacapi per
la poveretta.
Asuka infatti è una ragazzina gentile che non sa dire di no a chi le
chiede un favore, ed appena i fantasmi scoprono di poter interagire
con lei la subissano di richieste e di commissioni per chiudere i
conti in sospeso che i defunti hanno con il mondo dei vivi. A parte
le sue due amiche e la madre, Asuka può confidarsi solo con la
padrona del ristorante dove lavora part-time, che da giovane poteva
vedere i fantasmi anche lei ma crescendo ha perso questa facoltà.
Un giorno finalmente Asuka incontra un ragazzo che sembra avere il
suo stesso potere ed ovviamente cerca subito di conoscerlo. Tuttavia
ben presto scopre che questo ragazzo non è un comune essere umano,
ma una specie di morto vivente (in effetti il pallore è quello) al
quale è stato concesso di tornare ad abitare il suo vecchio corpo
per acciuffare il fantasma della sua ragazza, assieme alla quale era
deceduto anche lui in un incidente d'auto. La ragazza in questione
non ha per niente voglia di andare nell'aldilà e vuole realizzare il
suo sogno di diventare modella possedendo ignari esseri umani
(vabbè).
Come se non bastasse, insegna agli altri fantasmi come fare a
possedere le persone, e ben presto Asuka si trova ad avere a che
fare con molte persone possedute. Come se non bastasse, si è anche
innamorata del ragazzo-zombie e passa il tempo a struggersi, sia
pensando a come sarebbe possibile avere una relazione con un morto
vivente, sia perchè basicamente questo qui non la caga di striscio e
pensa sempre alla sua ragazza... XD
Anche in questo J-Drama, c'è una carrellata di volti noti:
-Il fratello di Asuka è Jumbo di Seigi no Mikata
-Il ragazzo-zombie è Riku sempre da Seigi no Mikata
(Non vi siete visti Seigi no Mikata? Provvedete subito,
eccheccavolo!)
-Una delle amiche di Asuka è Sister Miki dal telefilm di Cutie Honey
-La ragazza fantasma è una delle compagne di classe di My Boss, My
hero.
Nijirecensione
di
[Babil]
Prima versione
27 Giugno 2009
Ultimo aggiornamento
17
Marzo 2010
+
Mei-chan
no Shitsuji+ .:
Commedia 2009 - 10 episodi
Ovvero, cosa succede quando le autrici di shojo-manga esagerano
con le pasticche di acido lisergico, ma roba che quella di Hana Yori
Dango, al confronto, sembra in possesso delle sue facoltà mentali...
La protagonista Mei vive con i genitori in un paesello sul mare e
non ha altra ambizione che continuare a cucinare udon nella tavola
calda di famiglia. Questo almeno finchè i genitori non muoiono in un
incidente (e ti pareva). A parte la tragedia di perdere i genitori
questo evento sembra non avere grandi conseguenze, visto che Mei
continua a cucinare i suoi udon e la famiglia della sua migliore
amica praticamente la adotta. Ovviamente però si scopre che Mei è la
discendente e, pare, l'unica erede del più grande gruppo economico
giapponese, e per diventare degna di cotanta eredità viene costretta
dal nonno a frequentare la mega Scuola Femminile Santa Lucia. Tale
accademia ha un parco che è grande quanto un terzo dell'area
metropolitana di Tokyo, tanto che per spostarsi all'interno bisogna
usare l'elicottero. La retta di iscrizione è di 100.000.000 di yen
al mese. Ma la cosa principale è che ogni allieva della scuola deve
essere munita di un maggiordomo super-figone (letteralmente:
cho-ikemen shitsuji) (!).
Naturalmente,
le allieve della scuola sono tutte, a vari livelli, psicopatiche. A
seconda del grado di figaggine che hanno raggiunto all'interno della
scuola sono suddivise in vari gruppi, in ordine crescente di
stronzaggine:
-Ombra
-Luna
-Sole
-Lucia
Da notare che i termini sono in italiano nella serie, e ci sono
diversi altri tentativi patetici di utilizzare termini italiani nel
corso della serie. Il titolo di Lucia non caratterizza un gruppo, ma
viene riconosciuto solo alla più figa tra le fighe, che come il Papa
o i megadirettori galattici di Fantozzi una volta nominata non viene
più chiamata col suo nome, ma col titolo onorifico di Lucia-sama.
Va da sè che Lucia-sama è venerata dalle altre allieve come fosse
una dea, ed ovviamente l'attuale Lucia-sama (Yu Yamada) ha delle
mire sinistre nei confronti di Mei...
Anche i maggiordomi sono classificati a seconda della loro
figaggine, che ovviamente comporta anche possedere strane abilità
che non possono mancare ad un vero maggiordomo, tipo saper
combattere un duello... uhahahahhahaha XD
In ordine decrescente sono A, B, C...
Ma poi esiste anche il superfigo maggiordomo di classe S, che
ovviamente è il maggiordomo che viene affibbiato a Mei!
O meglio, le si affibbia da solo per motivi misteriosi, ed in
effetti Mei accetta di restare all'accademia principalmente perchè
inconfessabilmente attratta dal suo super-maggiordomo (e a questo
punto, gli udon non le interessano più! :P).
Ovviamente, l'unica altra ad avere un maggiordomo di classe S è
Lucia-sama.
Ah, poi naturalmente il super maggiordomo ha un fratello minore che
è il migliore amico di Mei, che tanto per fare una cosa originale è
segretamente innamorato di Mei e decide quindi di seguirla alla
scuola in qualità di apprendista maggiordomo... maròòòòòò!
La cosa più interessante di questa serie è la quantità di facce note
ai fan dei tokusatsu che ci sono dentro: Il super-maggiordomo è il
protagonista di Kamen Rider Kabuto; Il fratello del
super-maggiordomo è l'irriconoscibile protagonista di Kamen-Rider
Den-O; Una delle Luna è Natsuki alias Bouken Yellow di Boukenger;
Una delle Sole è Nai da Magiranger; Uno degli attendenti del nonno è
Retsu di Gekiranger; Lucia-sama è la perfida Makiko di Seigi no
Mikata; La madre della migliore amica della protagonista è Swan-san
da Dekaranger, ormai lanciata nel ruolo di madre in tutti i J-drama
possibili ed immaginabili...
Nijirecensione
di
[Babil]
Prima versione
24 Marzo 2009
Ultimo aggiornamento
17
Marzo 2010
Incredibile ma vero, è uscita la prima puntata della serie live
action di Negima! Direi che siamo al limite della legalità, anche se
l'ammontare di fan service almeno nella prima puntata è decisamente
inferiore a quello della serie. Guardando gli episodi però, Negima
si è rivelato una delusione: non si capisce bene dove vuole andare a
parare, i personaggi sembrano cincischiare senza far nulla per la
maggior parte dell'episodio... dà molto l'idea di un "vorrei ma non
posso".
Evidentemente,
i produttori hanno avuto degli scrupoli ad introdurre molto fan
service in un programma con ragazzine vere, ed in effetti di fan
service ce n'è molto poco, e quello che c'è è abbastanza patetico. A
questo punto, potevano puntare sulla trama, ma invece gli episodi si
susseguono abbastanza privi di eventi e la regia è alquanto noiosa.
Per di più, le ragazzine non sembrano nemmeno attrici!
Cioè, nemmeno attrici mediocri, sembra proprio che abbiano
raccattato delle ragazzine a caso da una scuola e gli abbiano detto
"ti va di recitare nel live action di Negima?".
Chissà, forse il fatto del fan service ha spinto le agenzie a non
rischiare la reputazione delle loro clienti e quindi il casting si è
risolto con un giro di telefonate per scritturare le figlie di amici
e parenti dei produttori... :-)
Però è strano, visto che gli ambienti sono curati e non sembra una
produzione a basso costo.
L'ultimo episodio trasmesso finora era quello sui Bakaranger, quindi
sarebbe stato facile fare una puntata spettacolare, invece, anche se
effettivamente l'episodio è un gradino (o anche due...) sopra a
tutti gli altri, ancora siamo lontani dalla perfezione. Un'ultima
nota, ma questo può interessare solo gli appassionati di kung-fu,
quindi chi non è interessato ad una dissertazione su quest'arte
marziale può smettere di leggere qui...:-)
Il personaggio di Ku Fei nel fumetto pratica degli stili di kung-fu
particolarmente difficili ed insoliti: Pao Chuan, Xing Yi Quan, Yi
Quan, Baji Quan. Nel live action, fa solo Baji Quan, che di questi
stili è quello esteticamente più bello da vedersi e comunque è il
solo che è piuttosto praticato in Giappone (lo Yi Quan non si può
vedere, lo Xing Yi Quan come stile da praticare è molto bello ed
efficace ma poco spettacolare, il Pao Chuan nominalmente fa parte
dello Shaolin ma è uno stile molto differente e molto meno
diffuso)... solo che per qualche ragione in Negima non usano degli
stuntman, e la ragazzina che fa Ku Fei, oltre ad avere capacità
recitative nulle come le altre del cast, si vede bene che non ha mai
praticato arti marziali in vita sua. Forse con del kungfu generico
se la sarebbe cavata, ma farle fare Baji era impensabile... insomma,
tutte le volte che si muove fa piangere, sembra di rivedere il
mitico David Carradine nel telefilm Kung-Fu.
Debutto
da protagonista in un J-Drama per Keiko Kitagawa, la Sailor Mars
dell'ormai mitologico Sailor Moon live action.
Oddio, la trama "ricorda" pericolosamente quella di una serie
televisiva americana, "Thru Calling", che non so se qualcuno
ricorda: in pratica c'è una tipa che lavora all'obitorio, ma quando
vede un cadavere le accade di tornare indietro nel tempo di un
giorno e a quel punto deve fare in modo che quella persona non muoia
(sennò continua ad andare indietro nel tempo all'infinito...).
L'unica differenza tra la serie americana e quella giapponese è che,
forse in omaggio alla società patriarcale nipponica, mentre la
protagonista americana era studentessa in medicina, la nostra Keiko
lavora in un' agenzia di pompe funebri! Anzi, a dire il vero
all'interno di una megaditta che si occupa di tutti gli aspetti di
ogni sacramento, dai matrimoni ai funerali, e che stranamente
nell'ambito mortuario si occupa anche del recupero del corpo e
pulizie (tipo lavare la macchia di sangue sul terreno... ma quella
non sarebbe una prova per la scientifica?!). La nostra eroina
infatti parte come regista di matrimoni ma viene degradata a
lavacessi (in realtà sguattera del tipo che recupera i cadaveri, ma
viene subito messa a lavare i cessi, per cui...) a causa di un
incidente durante una cerimonia. Poi, a meno che la nostra eroina
non abbia la percezione della realtà filtrata modello Akane Tendo di
Ranma 1/2 (che non può recepire il concetto "Ryoga e P-Chan sono la
stessa persona"), si sa subito da dove ha preso i poteri, che gli
sono stati trasmessi in punto di morte da una tipa che l'aveva
salvata da piccola rimettendoci la buccia, anche se evidentemente i
poteri si sono attivati solo al compimento del 21-esimo compleanno.
Quindi non c'è il dscorso della madre e del padre di Tru ecc...
anche se qualcosa immagino salterà fuori visto che questa tipa
evidentemente sapeva come funzionavano i suoi poteri mentre la
protagonista ancora non ne sa nulla.
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
&
[Babil]
Prima versione
15Ottobre
2007
Ultimo aggiornamento
21 Ottobre 2007
+Sexy
Voice and Robo+ .:
Commedia 2007 - 11 episodi
Serie carinissima: i protagonisti sono Suzuka Ohgo, giovanissima
attrice prodigio che ha debuttato in "Memorie di una Geisha" e
Kenichi Matsuyama, irriconoscibile L nella versione live di Death
Note.
I protagonisti della storia sono Niko, una ragazzina di 14 anni
che è in grado di imitare un sacco di voci diverse ed ha un udito
finissimo che le permette di distinguere una singola voce in mezzo
ad una moltitudine di altre, ed Ichiro Sudo, un allupato otaku
collezionista di chogokin ed altri modellini di robot (tra cui il
suo preferito, il fantomatico "Max Robot" inventato per questa
serie). Conosciutisi per caso, in ogni puntata si trovano più o meno
casualmente a risolvere strani "casi", spesso indirizzati da una
misteriosa signora che gestisce uno strano negozio assieme al suo
sfigatissimo assistente.
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
&
[Babil]
Prima versione
16
Maggio
2007
Ultimo aggiornamento
21 Ottobre 2007
+Gal Circle (Galcir)+ .:
Commedia 2006 - 11 episodi
Gal
Circle racconta la storia di Shinnosuke, giovane Cowboy nato in
Giappone ma cresciuto in Arizona insieme agli Indiani d'America. Nel
primo episodio, vediamo Shinnosuke lanciarsi col paracadute da un
aereo militare americano su Shibuya, uno dei più importanti e
modaioli quartieri di Tokyo. Egli è in missione per conto del suo
amico Indiano Geronimo, il suo compito è quello di trovare una
ragazza di cui sanno solo tre cose: il suo nome è Imoko, ha 17 anni
e risiede a Shibuya. Atterrato nel centro del quartiere, Shinnosuke
fa subito la conoscenza degli scatenati negozianti della via
principale, scorbutici ai massimi livelli a causa della presenza di
numerosissime Gals.
Cosa sono le Gals? Il termine significa semplicemente "Girls", ed è
forse il caso di spendere due parole a riguardo prima di proseguire
con la recensione :) Che le ragazze vogliano cercare di migliorarsi
e di cambiare look è una cosa vera e valida in tutto il mondo. Che
le giapponesi, penalizzate da una scarsa "variabilità" nell'aspetto
(in fondo hanno quasi tutte i capelli neri e lisci e gli occhi
scuri) spesso abbiano delle trovate particolarmente sgargianti è
un'altra cosa che è sotto gli occhi di tutti... Uno dei look più
colorati e trasgressivi degli ultimi anni è sicuramente quello
adottato dalle cosiddette "Kogals". Il termine pare derivare
dall'unione della parola kokosei (che identifica gli studenti delle
superiori) e di "gal" (una variante di "girl")... e l'origine
parzialmente straniera del nome si riflette anche nella volontà
delle ragazze di avere un look che si ispira alle californiane o
addirittura alle afro-americane. I punti principali del look gal
sono le scarpe o gli stivali con la zeppa, minigonne spesso molto
corte, accessori colorati, trucco accentuato e capelli tinti di
castano o di biondo.
A livello sociale, le Gals in tutte le loro varianti, possono essere
definite come delle ragazze un po' allo sbando: saltano la scuola,
hanno problemi in famiglia, non seguono le regole, si truccano e si
vestono in modo inappropriato, e in alcuni casi, pare si lavino pure
poco... cosa davvero poco accettabile, specialmente in un paese di
gente pulita come il Giappone, dove il bagno oltre che un dovere è
una tradizione.
Ma torniamo ora alla storia, Shinnosuke atterra a Shibuya, e si
rende subito conto della tensione che c'è in giro. Le Gals fanno
casino e i negozianti sono infuriati: le ragazze infatti hanno
l'abitudine di sporcare in giro, di fare chiasso, di creare
scompiglio, di provarsi i cosmetici da test per poi adoperarli fino
a esaurirli, e di bivaccare nei negozi, aprendo confezioni di cibo e
cose così insomma ^^
Shinnosuke si guarda subito in giro per cercarsi un posto dove
alloggiare, e da bravo cowboy cresciuto con gli Indiani, pianta il
suo teepee nel bel mezzo di un parco, accende un fuoco e scava una
buca per catturare qualche preda di cui nutrirsi. Ed è proprio qui
che fa la conoscenza di Ichinose, il giovane e irritabile poliziotto
di quartiere, che si infuria con lui perchè sta violando un mare di
leggi. Nel corso del primo episodio, i due si conoscono e Shinnosuke
spiega al poliziotto il motivo della sua visita a Tokyo. Il cowboy
finisce con l'essere ospitato dal poliziotto, che piuttosto che
vederlo di nuovo appiccare fuochi nel parco e scavare buche,
preferisce averlo ospite in casa sua.
Nel contempo, vengono presentate durante la storia, le gals del
gruppo Angel Hearts: Saki (la protagonista), Rika, Sumire, Nagisa,
Yurika, Shizuka e la loro leader Remy. Le ragazze fanno parte di un
gruppo di oltre 300 gals, e il loro obiettivo è divertirsi insieme e
ballare la Para-Para, un ballo semplice da eseguire, che si basa
soprattutto su movimenti delle braccia e delle mani, ma che va
eseguito con tutti i membri del "Gal Circle" ovvero del gruppo. Nel
corso della storia, le ragazze tentano di riscattarsi dalla società,
cercando di emergere vincendo gare di Para-Para ed esibizioni. Ma
la vera storia non è nè la ricerca di Imoko da parte di Shinnosuke,
nè le attività del circolo delle Angel Hearts: la storia nasce
dall'incontro del cowboy con le ragazze! Shinnosuke infatti,
episodio dopo episodio, riuscirà ad aiutare ogni singola ragazza
(parlo delle 7 protagoniste in particolare) risolvendo i loro
problemi... ma soprattutto, facendo capire loro (con modi davvero
originali e a volte un po' rudi!) che la vita è preziosa, che il
cibo non si deve sprecare, che non è giusto mentire, che non bisogna
tradire la fiducia delle amiche, che bisogna fidarsi l'una
dell'altra e cose di questo tipo. Detto così magari può sembrare una
storia semplice e scontata, ma vi assicuro che non lo è! Le storie
si intrecciano perfettamente, toccando temi socialmente profondi,
che fanno capire quanto davvero queste ragazze possano essere
disagiate, e sentirsi inadeguate all'interno di quell'apparente
perfetto meccanismo che è la società giapponese. La prima volta che
vidi il primo paio di episodi mi sembrò una serie superficiale, per
quanto divertente... ma poi compresi che mi sbagliavo, e che in
verità era uno dei j-drama più belli e profondi che avessi mai
visto!
Oltre alle splendide storie di ogni singolo episodio, e
all'attenzione dedicata allo sviluppo dei personaggi, questa serie è
ricca di comicità! I siparietti tra il cowboy Shinnosuke e il
poliziotto Ichinose sono spettacolari, per non parlare delle
scenette di Geronimo, che comunica con Shinnosuke via webcam, col pc
sempre acceso in casa di Ichinose! Ci si mette anche la piccola
adorabile Momo, figlia di Geronimo, che sin dal secondo episodio
raggiunge Shinnosuke a Shibuya per aiutarlo a trovare Imoko. Non
parliamo poi dei negozianti, uno più scemo e ridicolo dell'altro!
Fantastico poi che tutti gli Indiani di questa serie (Geronimo,
Momo, e lo sciamano George che interpreta anche altri mille ruoli da
scemo nel telefilm) siano chiaramente attori giapponesi, che pur
essendo nati in Arizona parlano benissimo il giapponese :P Insomma,
sono davvero tanti i motivi per apprezzare Gal Circle... e allora,
che aspettate a procurarvelo? ;)
Ho scoperto questo splendido j-drama solo
l'anno scorso. Il
protagonista è Tomoya Nagase, celebre cantante dei Tokyo,
popolarissimo in Giappone, mentre la protagonista è Yuko Takeuchi,
di cui vi ho già parlato nella recensione di Lunch Queen, di cui è
la simpaticissima protagonista. La storia di Mukodono (conosciuto
anche come "My Husband"), è la seguente: Yuichiro Sakuraba (Tomoya
Nagase), è un famosissimo idol, celebre per la sua bellezza
misteriosa, i suoi modi affascinanti e le sue splendide ballate
d'amore. Sakura Arai (Yuko Takeuchi) invece è una normalissima
ragazza, ultima di quattro sorelle. Un giorno Sakura si reca
all'ospedale per visitare il padre, appena operato per le emorroidi,
solo che sbaglia stanza, ed entra nella 103 invece che nella 102,
incontrando proprio Yuichiro, anch'egli operato per lo stesso
motivo. Da principio, Yu è un po' scosso, in quanto teme che si
venga a sapere che uno famoso come lui è stato operato per una cosa
così imbarazzante... ma Sakura, candida come la neve, pare non
riconoscere in lui il famosissimo musicista. Yu apprezza questo
fatto, in quanto sempre tediato dalle fans, che adorano il suo lato
misterioso... il bello è però (e qui si comincia a ridere...) che Yu
non è affatto uno strafigo, bensì un chiacchierone, casinista e
anche un po' impacciato, a cui piacciono le cose semplici, le
coccole e il calore di casa, essendo stato abbandonato da piccolo
dal padre, scappato con un'altra donna, e avendo perso la madre poco
dopo, che per mantenerlo aveva lavorato sino ad ammalarsi per poi
morire. Yu trova in Sakura una persona dolce, comprensiva, che lo
accetta per com'è, senza curarsi della fama, della bellezza e dei
soldi del superidol. I due si innamorano velocemente, dandosi
appuntamenti segreti, con Yu che si nasconde dai fans indossando un
casco da moto, oppure, invitando Sakura nel suo appartamento,
lontano da seccature, fotografi e sguardi indiscreti.
Passano i
mesi, e Yu decide che non può più accettare questa situazione, e
chiede a Sakura di sposarlo. Inutile dire che lei è felice oltre
ogni limite, il problema ora è presentare a Yu la strampalata e
complessa famiglia di Sakura... il papà e capofamiglia Masumi Arai,
è un ex-preside scolastico in pensione molto conservatore, che da
quando è scomparsa sua moglie, si è chiuso parecchio in sè stesso.
Passa le giornate insegnando privatamente calligrafia e occupandosi
delle figlie e dei nipoti; le tre sorelle di Sakura invece sono una
(la maggiore) pettegola, stramba e ficcanaso (Kaede); la seconda
(Azusa) ha una tale fobia per gli uomini da urlare ogni volta che
viene sfiorata, e quando si rivolge a Yu, gli parla ma guardando in
un altra direzione!
Fa la biologa, ed è convinta che gli uomini non
servano a niente, manco a crescere o a fare i figli, pur avendone
uno piccolo... la terza (Satsuki) è una donna in carriera, e lavora
in una famosa stazione radio... scaltra com'è approfitta subito del
fatto che Yu è una star, convincendolo a fare l'ospite fisso per il
suo programma radiofonico! Poi ci sono Ryo e Tsumomo,
rispettivamente figlio adolescente e scontroso di Kaede, e figlio
piccolo e adorabile di Azusa, che vede fin da subito una figura
paterna din Yu, dato che lui comunque fa di tutto per viziarlo! Nel
corso della serie, si evolverà la situazione amorosa tra i due
protagonisti con un matrimonio messo su in casa già nel secondo
episodio, e la conseguente permanenza in casa di Yu, che cerca di
adeguarsi ai nuovi ritmi della famiglia Arai, faticando a conciliare
il lavoro di musicista rockstar con quello di marito e nuovo membro
della famiglia. L'allegria costante, unita alla grande forza di
volontà e all'amore per Sakura, porteranno Yu a farsi in 4 pur di
farsi accettare dalla famiglia, e a sbattersi come non mai per
aiutare tutti, risolvendo, episodio dopo episodio, i problemi
relazionali di tutti, riuscendo a unire emotivamente la famiglia
come solo la defunta mamma riusciva a fare in passato.
Concludendo, vi consiglio davvero tanto questa serie, perchè è una
delle più emozionanti che abbia mai visto, se non la più emozionante
in assoluto. Fa ridere, ma fa anche
commuovere, e non è una lagna eh? Non pensatelo... è semplicemente
toccante, in quanto situazioni e personaggi sono talmente reali e
ben realizzati da coinvolgere in modo assoluto lo spettatore. My
Husband riesce a tenervi col fiato sospeso dall'inizio alla fine, a
coinvolgervi nel profondo, scatenando tutti i tipi di emozioni:
tenerezza, divertimento, tristezza, malinconia, commozione...
l'unica pecca è forse che in tutto il telefilm, Yu canta sempre e
solo una canzone: "Lonely Toothbrush"... quindi la sentirete fino ad
annoiarvi... o magari no? IO alla fine ero felice di risentirla,
perchè si adeguava perfettamente allo splendido finale a sorpresa...
Nota
di merito allo splendido cast, e agli ideatori della serie ;)
Giusto perchè lo sappiate, esiste una sorta di spin-off di questa
serie che si chiama Mukodono 2003: con questo successivo telefilm,
si potrebbe pensare a un seguito, mentre in realtà è un'altra
versione, per sfruttare probabilmente il successo di quella
originale! Yuichiro rivive all'incirca le stesse vicende, ma con un
cast diverso... solo il suo Boss è lo stesso attore (oltre a lui, è
chiaro), mentre è presente l'attrice che interpretava Satsuki (Ryoko
Shinohara), ma qui ha un altro nome... davvero assurda sta cosa!!!
Gli altri personaggi sono tutti diversi... e le vicende pressochè
uguali... una noia mortale, e un insulto per l'originale, che
rimane, a mio parere, uno dei più bei j-drama di sempre.
Al
prossimo j-drama, ciao!!!
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
Prima versione
17 Settembre 2007
Ultimo aggiornamento
25
Settembre 2007
+Nobuta
wo Produce+ .:
Commedia 2005 - 10 episodi
Nobuta wo Produce è
ambientato in un liceo giapponese e racconta le
avventure-disavventure di un ragazzo, Shuji, e di come si ritrova a fare amicizia con due personaggi
assolutamente incredibili, Akira e Nobuko, per trasformare la
"inpopolare" Nobuko in una ragazza di successo.
Infatti il titolo significa "Producendo Nobuta", dove Nobuta è un
nomignolo affettuoso che viene dato alla ragazza dopo i primi
incontri del trio (male assortito quasi come il trio Drombo!). Nel
dorama si presentano tutte le varie vicissitudini, tipiche
di un liceo giapponese, i suoi momenti duri e le sue gioie, la vita
di ogni giorno e le situazioni particolari.
Il protagonista principale è Shuji Kiritani, interpretato da Kazuya
Kamenashi. Estroverso, positivo, propositivo, amato da tutti a
scuola e con una bellissima ragazza, in realtà si comporta in questo
modo solo per "campare tranquillo" ed essere accettato dagli altri.
Essere "popolare" per lui è tutto.
La ragazza da "produrre" è Nobuko Kotani, interpretata dalla
bravissima Maki
Horikita. Tetra, introversa, timida, solitaria. E' sempre stata
maltrattata sin da piccola ed ora il suo carattere ne risente
tantissimo: gira sempre a capo chino e si esprime quasi per
monosillabi. Addirittura non sa sorridere (da scompisciarsi il suo
tentativo di farlo: ne risulta una smorfia che i due amici
definiranno come "espressione da mal di stomaco").
Elemento di scompiglio assoluto è Akira Kusano, interpretato da
Tomohisa Yamashita. Buffone, fastidioso, rumoroso, con un tono di
voce odioso, Shuji in principio non lo sopporta, e lo ritene un
egocentrico, che pensa di essere al centro del mondo, dato che non
si cura dei suoi modi di fare assurdi (ha parlato il monaco di
clausura...). Akira si oppone al destino
già scritto di ereditare l'azienda paterna e fa di tutto per godersi
gli anni del liceo. Spettacolari le sue mosse tipo "l'Akira-shock" e
gli incoraggiamenti "Nobuta Power Chu-nyu", che Nobuta userà come
una sorta di trasformazione per darsi forza nei momenti di bisogno
^^
La storia è molto bella e non mancano diversi colpi di scena. A
rendere, poi, il tutto più gradevole è, in primis, un corpo docente
assolutamente particolare (fra cui una vice-preside karateka
Catherine che fa i salti
mortali dagli alberi) e gli altri compagni di classe e di liceo,
molto ben caratterizzati: molto convincenti soprattutto le "bulle"
della classe, capitanate dalla teppistella Bando.
Divertentissimo
anche il libraio-sacerdote, un personaggio assurdo che si trucca gli
occhi, ha i capelli sparati per aria e non permette alle persone
brutte di sfogliare i suoi libri! Fortissimo ^^ Non parliamo poi
della famiglia di Shuji: il padre un pazzo, il fratellino una peste,
e la madre non si capisce perchè è sempre in giro per il mondo ^^ Ma
tutti i personaggi della serie sono belli alla fine, e sono davvero
tanti! Ricordo come divertenti anche il gestore del negozio di Tofu,
e il padre di Akira ^^
E' molto bello, poi, vedere come si sviluppi l'amicizia dei tre
ragazzi e come, grazie all'aiuto degli altri, ognuno dei tre capisca
effettivamente se stesso e maturi come persona. Da questo punto di
vita, Nobuta wo Produce è uno dei migliori drama sull'amicizia che
abbia visto, pari solo a Waterboys. I tre riusciranno a cambiare
radicalmente, affrontando insieme ogni genere di momenti: inclusi
alcuni drammatici, dovuti soprattutto alle sfortune di Nobuta, dato
che per tutta la serie "qualcuno" cercherà di rendergli la vita un
inferno... ma non vi dico di più perchè sennò vi rovino la sorpresa
;) Superconsigliatissimo!!!!!
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
& Valeryo Saeba
Prima versione
19 Gennaio 2007
Ultimo aggiornamento
21
Ottobre 2007
Forse
non tutti voi conoscete l'anime "Sei in Arresto", andato in onda
qualche anno fa sulle reti Rai, pubblicato come manga dalla Comic
Art, famoso in occidente anche col titolo "You're under Arrest" il
cui titolo originale è "Taiho Shichauzo", tratto dal manga di Kosuke
Fujishima, autore anche del forse più noto (in Italia) "Oh mia
Dea!"... puff! Che fatica! :P Forse lo conoscete, forse no! Sta di
fatto che questo j-drama dai toni comici e divertenti è davvero
bellissimo! All'inizio l'ho seguito con un po' di diffidenza,
abituato com'ero al cartone animato, ma poi col passare dei pochi
(ahimè) episodi, mi sono affezionato a personaggi e situazioni, che
anche se per certi versi differiscono dall'anime-manga, forse sono
anche meglio! Come spesso accade (si veda ad esempio Sailormoon o
Hana Yori Dango) il j-drama riesce e migliora dove manga e anime non
sono riusciti a giungere... dando nuova espressività e divertimento!
Ma vediamo di capire di cosa stiamo parlando esattamente. Taiho
narra la storia di due giovani donne: Miyuki Kobayakawa e Natsumi
Tsujimoto. Le due protagoniste lavorano come agenti di polizia
presso il distretto del traffico di Bokuto, che credo sia un
quartiere di Tokyo. Miyuki è gentile e disponibile, ma anche
testarda, orgogliosa e molto ordinata... Natsumi invece è casinista,
sempre allegra e un po' manesca (giusto un po'!). Entrambe credono
molto nel loro lavoro e vivono insieme come coinquiline. Miyuki ha
anche la passione per la guida e la meccanica, mentre Natsumi è una
esperta di arti marziali e ha una sorta di forza innaturale. Quel
che c'è di diverso rispetto all'anime è che Miyuki è un po' più
"dura" come carattere, il che la rende secondo me molto più
interessante come personaggio! Mentre Natsumi è più simile al suo
alter-ego dell'anime, se non fosse che l'attrice Misaki Ito (una
delle nostre Jap-ladies!) che la impersonifica è forse troppo
aggraziata e raffinata come movenze, e quindi la rende più femminile
di quel che ci si poteva aspettare. Nel distretto ci sono moltissimi
personaggi, alcuni presenti nell'anime, altri nuovi: cominciamo con
Ken Nakajima, stracotto di Miyuki, pattuglia la città sulla sua moto
e salva in più di una occasione le due ragazze, grazie alla sua
forza bruta e al suo carattere deciso e coraggioso... l'unica
persona con cui non riesce ad essere così è proprio Miyuki :P Quando
c'è lei Ken non capisce più niente, diventa un tardone timido e
impacciato ^^ La cosa divertente è vederlo poi nei suoi
atteggiamenti da supermacho, quando Miyuki non è presente, o ancora,
vederlo incavolarsi quando parlano di Miyuki a sproposito in sua
presenza! In particolare sono spettacolari le scenette col suo
compagno di pattuglia Takagi, che le prende regolarmente, anche
perchè è un dongiovanni, e Ken non approva... altri personaggi sono
lo strampalato capo del distretto Inose e la sua vice
Makimura,
una donna di mezza età in carne ma molto vigorosa, che rimprovera
regolarmente le due protagoniste, in quanto, nonostante siano
semplici agenti del traffico, si ritrovano sempre coinvolte in casi
di droga, rapimenti, loschi traffici, omicidi, rapine e altre belle
cosine simili :P Le altre ragazze del distretto sono semplici
ochette: Yoriko Nikaidou è la più rappresentativa delle quattro che
si vedono di più... sa sempre tutto di tutti, è una specie di
portinaia! E' interpretata da Otoha, una delle nostre Jap-ladies ;) E tenta di traviare la nuova arrivata, che si chiama
Saori Saga, interpretata da un'altra Jap-ladies: Miho Yoshioka. Ci
sono poi altri personaggi (che io sappia tutti inventati per il
j-drama), come l'agente Okabayashi della divisione d'investigazione
di Bokuto, che in seguito si infatuerà di Natsumi, oppure Oyaji-san,
il meccanico da cui si servono Miyuki e Natsumi. Il meccanico è
aiutato da tre ragazzi: in particolare uno di loro, Mokomichi, un
ragazzo silenzioso ma di buon cuore, ri rivelerà essere un
personaggio importante, così come Yuka, la figlia del meccanico.
Questo
telefilm io l'ho trovato molto bello sia per la narrazione
divertente e interessante, sia per i personaggi ben definiti. Alle
scenette divertenti si alternano i casi polizieschi e le storie di
vita di tutti i giorni, che spaziano dall'amore all'amicizia, dai
pettegolezzi alle storielle di tutti i giorni. E' sempre piacevole
vedere il Giappone reale, specialmente dal punto di vista di due
normali donne, che però sono agenti di polizia. Ciò rende la storia
molto varia e ricca di sorprese! Questo anche perchè i casi trattati
sono cose che accadono spesso in Giappone, e fanno parte della
routine, ed è quindi "educativo" seguire questo j-drama, che aiuta a
comprendere meglio anche i problemi di una nazione così piena di
fascino, ma anche di controsensi e malesseri. Temi quali l'abuso di
potere,
il bullismo, il suicidio, e la Yakuza sono spesso trattati
nei vari episodi. Inoltre, c'è da dire che il personaggio "evoluto"
di Miyuki, rende il tutto più stimolante, dato che gli autori sono
riusciti a costruire una protagonista con una personalità ricca e
piena di sfaccettature, lontana dai soliti stereotipi. Inoltre, fino
all'ultimo non si puà che fare il tifo per il povero Ken che cerca
in ogni modo di superare la sua timidezza per conquistare la bella
poliziotta!
Che altro
dire! La sigla iniziale è di Nana Katase, e si chiama "Galaxy", se
potete procuratevela perchè è davvero una bella canzone! Invece la sigla
finale sapete di chi è? Di Mariah Carey! °O° Curiosità: ho visto questo
telefilm per la prima volta durante l'estate scorsa, e subito dopo sono
partito per il Giappone: appena siamo arrivati, sapete cosa ho visto per
strada? Un agente del traffico con una moto uguale a quella di Ken
Nakajima :P Mi sono esaltato un sacco, era troppo forte ^^ E sapete una
cosa? I poliziotti addetti al traffico in Giappone non portano la
pistola! Infatti anche nel telefilm, nessuno di loro ce l'ha! Ahahah ^^
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
Prima versione
29
Dicembre 2006
Ultimo aggiornamento
5 Gennaio 2007
+
At
Home Dad+ .:
Commedia 2004 - 12 episodi + special
La storia è quella di un uomo abituato a lavorare fino a tardi
che, per una serie di circostanze, si ritrova a casa a fare il
casalingo, mentre sua moglie diventa improvvisamente "quella che
porta a casa la pagnotta". All'inizio il protagonista la vive come
un'umiliazione, ma poco a poco si mette a prendere "lezioni" dal
vicino di casa, che sta a casa anche lui (e fiero di essere un
"casalingo"... o forse no?). La serie è molto divertente, perchè
episodio dopo episodio il nostro "papà" si deve arrangiare con cose
tipo il bucato, la spesa, cucinare... e spesso combina dei casini
incredibili, da vero imbranato! XD A tutto ciò si deve aggiungere la
totale responsabilità della bambina che va all'asilo (tra l'altro
una bambina dolcissima! Molto brava a recitare), il confronto con la
moglie (che lavora e porta a casa i soldi), i commenti dei vicini, e
il nemico numero 1: la signora Marie Iwasaki, vero elemento di
disturbo... una ricca pettegola che ama dare consigli e lezioni di
vita a tutti, che obbliga il "papà" a seguire le sue lezioni di
cucina, le riunioni di condominio e che si fa i cazzi di tutti
insomma XD
Oltretutto suo figlio, compagno di classe della bambina, fa tutto
il perfettino e se la tira da morire... è molto divertente vedere
come proseguono gli episodi e come se la cava il novello casalingo
:P
Nijirecensione
di
[Shani
Relta]
Prima versione
27 Luglio 2006
Ultimo aggiornamento
17
Marzo 2010
Altro j-drama nuovissimo ^^
Terminato da meno di un mese!
La storia: Yoko perde la madre quando è molto piccola e viene
cresciuta dai tre fratelloni maschi. Cresce mascolina e favorisce la
compagnia dei maschi a quella delle femmine. Fino a quando forma una
band rock e ne diviene la cantante.
Un giorno, Tsubasa, uno dei membri della band di cui Yoko è
innamorata, lascia la band e si trasferisce a Tokyo... in seguito,
durante un episodio all'aeroporto, Yoko scopre che l'amico ha un
debole per le hostess, ed è qui che anche lei decide che può
indossare quella divisa per conquistarlo, nonostante le risate
generali dei suoi amici e di Tsubasa stesso.
La serie è simpatica e ben fatta. Non fa proprio scompisciare come
Gokusen o altre serie simili... ma è comunque divertente, e ci
mostra un lato del Giappone poco "esplorato" e cioè quello degli
aeroporti e degli aerei ;)
Protagonista: Aya "Mimì Ayuwara" Ueto, già vista in un sacco di
altri j-drama e sempre molto brava e simpatica ^^ Splendidi i suoi
siparietti da teppistazza rockkettara sboccata :P
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
&
[Shani
Relta]
Prima versione
19 Luglio 2006
Ultimo aggiornamento
17 Febbraio 2010
Questo
simpaticissimo e originale telefilm, narra la storia di Natsumi,
cameriera in un ristorante... la storia però non è ambientata nel
ristorante in cui lei lavora, bensì in un altro! In un giorno
qualunque, Natsumi esce per pranzare, e gustarsi
qualcosa di buono a poco prezzo. Il suo sogno è gustarsi cibi
incredibilmente deliziosi a costi onesti. Mentre mangia, un tizio
che ha già visto più volte nel ristorante in cui lavora, gli si
avvicina e la trascina via lontana! Giunti in un cantiere, lontano
da orecchie
indiscrete,
il tizio si presenta come Kenchiro, e fa una strana richiesta a
Natsumi: far finta di essere la sua ragazza, e seguirlo da suo padre
(che non vede da due anni, dopo un brutto litigio) che pare sia
gravamente malato, per fargli vedere che il suo primogenito
(Kenchiro) si è sistemato, in modo che l'anziano genitore possa
riposare in pace. Impietosita, Natsumi acconsente. Il padre di
Kenchiro, si chiama Kenzo, e oltre al suo primogenito, ha altri tre
figli: Yuujiro, Junzaburo e Koshiro. Tutti insieme gestiscono un
ristorante in stile occidentale, il "Kitchen Macaroni". Nel
ristorante lavorano anche altre due persone, il signor Mamoru, che è
uno chef professionista, e il giovane Minoru, un apprendista. Giunti
al Kitchen Macaroni la sera stessa, Kenchiro e Natsumi si presentano
di fronte alla famiglia... ma non sembra che Kenzo e gli altri
fratelli siano entusiasti del suo ritorno. Natsumi fa del suo meglio
per scaldare l'ambiente e rompere il ghiaccio, esuberante com'è, ma
ben presto salta fuori che anzitutto papà Kenzo non è affatto
malato... e inoltre che due anni fa non ci fu alcun litigio, bensì
Kenchiro scappò via con tutti i soldi della cassa! Cosa che
costrinse padre e fratelli a lavorare come dei matti per rientrare
in pista, cucinando come dei matti. Prima che Natsumi possa rendersi
conto di quel che sta accadendo, Kenchiro rivela la sua natura
irresponsabile per l'ennesima volta, e ruba di nuovo tutti i soldi
della cassa!!! I fratelli inseguono Kenchiro, ma oramai è tardi e il
danno è fatto... non resta che capire cosa fare con Natsumi. La
poveretta, imbarazzatissima chiede ospitalità e rimane qualche
giorno insieme alla sua nuova famiglia. Col passare dei giorni,
scoprirà che il Kitchen Macaroni esiste da oltre 30 anni, e che papà
Kenzo condisce molte delle sue prelibate pietanze con la Demiglace
Sauce, ovvero una versione segreta della famosa salsa francese che si può gustare solo
al Kitchen Macaroni. L'estasi di Natsumi, che ricordiamo è una
grande amante del buon cibo, comincia quando assaggia l'Omurice (una
sorta di omelette ripiena di riso saltato) preparato nel ristorante,
e ricoperto da deliziosa salsa Demiglace... (quella che si vede in
foto)... da quel momento non vorrà più lasciare il ristorante e la
sua nuova famiglia! E diverrà cameriera e intrattenitrice del
ristorante ;)
Dunque, mi
rendo conto che descritto così può non sembrare niente di speciale... ma
vi assicuro che questo telefilm è davvero un capolavoro! E'
bellissimo!!! Gli attori sono magistrali, in particolare la protagonista
Natsumi, e il fratello Yuujiro, ma anche il papà Kenzo è molto bravo! La
storia è spassosa, e anche quando parla di famiglia, amore, amicizia
riesce a tenere incollati allo schermo! A differenza di molti altri
telefilm, non ci sono schemi, perchè la trama si evolve nel corso delle
puntate, senza mai annoiare, e non si sa mai cosa aspettarsi!!!
Ci sono poi molte cose interessanti, al di là della storia in sè, e cioè
i valori trasmessi, che fanno riflettere sul senso della vita e sui
valori della famiglia... e ancora, l'impegno profuso per cucinare per il
prossimo viene spesso messo in risalto, e ciò non può che farmi venire
in mente che spesso ci dimentichiamo che le cose non si dovrebbero fare
solo per un guadagno ma anche per gratificazione personale, magari
alimentata dalla gioia data al prossimo, anche per un semplice pasto
caldo, buono e dal gusto così familiare. Il telefilm ha vinto molti
premi, e se li merita tutti... Se avete modo di procurarvelo, merita
non solo la visione, ma l'adorazione... e vi assicuro che vi farà anche
venire fame ;)
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
&
[Shani
Relta]
Prima versione
5 Luglio 2006
Ultimo aggiornamento
10 Agosto 2009
+Gokusen+ .:
Commedia 2003 - 12 episodi+special
Gokusen
è un telefilm che ho scoperto da poco. La storia ricorda un po' GTO,
solo che la differenza sostanziale è che questa volta l'insegnante è
una donna.
La protagonista, Kumiko Yamaguchi, è l'erede di una antica famiglia
di yakuza, gli Oedo, ma sogna di poter insegnare ai ragazzi come
fece suo padre, scomparso insieme alla madre in un incidente
automobilistico, quando lei era ancora molto piccola. Cresciuta dal
nonno Yakuza, insieme ai soli uomini della "famiglia", che la
chiamano "Oujo" (principessa), Kumiko viene addestrata alle arti
marziali, impara il linguaggio yakuza e alcuni modi di fare
piuttosto "duri" :P Nonostante tutto, riesce anche a studiare,
laurearsi in matematica e avere l'abilitazione all'insegnamento.
Il
telefilm comincia proprio a questo punto: Kumiko deve cominciare il
suo lavoro in un liceo maschile privato, il tristemente noto
Shirokin, in cui in una fantomatica classe, la 3D, sono stati
radunati i peggiori teppisti e casinari del quartiere. La lezione
comincia, ma con non poche difficoltà... nessuno si fila Kumiko, e
anzi, i ragazzi cominciano fin da subito a prenderla in giro e
tirarle cartacce, mentre lei cerca pazientemente di attirare
l'attenzione su di sè e di legare positivamente coi ragazzi. Priva
di ogni sorta di pregiudizio, visto e considerato l'ambiente in cui
è cresciuta, Kumiko sa che quei ragazzi, sotto sotto sono come tutti
gli altri... per usare un termine suo "sono semplicemente un po' più
casinisti degli altri...". I più importanti, tra i 25 alunni, sono
cinque: Kuma (Teruo Kumai), un ragazzo ciccione con un carattere
aggressivo e mangione, il primo che cerca di attaccar briga con
Kumiko; Haruhiko "Uchi" Uchiyama, un ribelle dalla chioma bionda,
che fa da vicecapo; Youichi Minami, un vero donnaiolo; Takeshi Noda,
fissato con internet e innamorato della prof. d'inglese e infine
Shin Sawada, un ragazzo silenzioso e intelligentissimo, rispettato e
considerato come il leader indiscusso della classe per aver
picchiato un professore nella scuola che frequentava prima.
Già dal primo episodio, Yankumi (soprannome con cui i suoi alunni la
chiameranno), dimostrerà loro quanto vale e quanto può aiutarli
nella vita di tutti i giorni, e a migliorarsi. Di fronte a problemi
che si susseguiranno nel corso degli episodi, spesso cose gravi,
dovute a disagi familiari, scolastici, caratteriali, sociali...
Yankumi saprà supportare i suoi amati studenti con uno spirito
passionale ed energico, senza mai rinunciare a combattere per ciò in
cui crede. Lo schema di ogni episodio è simile: Yankumi va a scuola,
vive un tot di gags e momenti divertenti, fino a quando salta fuori
un problema legato a uno dei suoi studenti, o a un'altro personaggio
(a volte anche gli altri professori), alchè lei ha un momento di
smarrimento, chiede consiglio al nonno che sarà anche uno yakuza, ma
è tutto tranne che uno sprovveduto, anzi, è molto saggio ed esperto.
Sul finale dell'episodio, Yankumi si esibisce in lotte contro bande
di teppisti o discorsi molto toccanti (o entrambe le cose), a
seconda delle occasioni... detto così può apparire ripetitivo, ma
non lo è... le storie sono molto ben curate, i dialoghi vivaci, i
momenti divertenti sono continui e davvero esilaranti ^^ Gran parte
del merito va soprattutto a Yukie Nakama, l'attrice che
impersonifica Yankumi, che ha alle spalle un grande bagaglio
teatrale e un'infinità di film, telefilm e spot... ed è famosa e
popolarissima in Giappone! Le facce che fa questa attrice mentre
recita sono eccezionali :) Le gestualità, il suo modo di camminare,
la mimica generale... è troppo simpatica e adatta al ruolo! Il modo
in cui si trasforma poi da simpaticona tenerosa a yakuza dura e
incazzata ha del fenomenale...
Oltre a Yankumi e ai suoi studenti, ci sono molti altri personaggi
importanti: anzitutto, gli altri professori della scuola, tra cui
l'ostinato e severo capoclasse "Kyoto", il preside remissivo, la
prof di inglese bella e impossibile, l'infermiera cinica... e gli
altri professori, tutti tipi da sbarco. Poi ci sono i membri della
famiglia di Yankumi, il nonno e gli altri 4 ragazzi yakuza (Tetsuo
che dà i coppini a Minoru mi fa schiantare dal ridere ogni volta che
lo vedo!!!); e ancora la coppia di poliziotti di quartiere, i due
detective brillanti, di cui uno fa la corte a Yankumi, mentre
l'altro è l'uomo dei sogni di Yankumi stessa... ^^
.:
Sopra, partendo da sinistra, i cinque studenti protagonisti: Shin
Sawada, Haruhiko "Uchi" Uchiyama, Teruo "Kuma" Kumai, Youichi Minami,
Takeshi Noda. Sotto, alcune immagini dal telefilm: Yankumi in posa
"Fightooo-oh!" mentre si dà coraggio, Shin & Uchi, Yankumi minacciosa,
il rigidissimo "Kyoto", ovvero il capo dei professori :.
Insomma,
ce n'è davvero per tutti i gusti... ma la cosa migliore, rimane la
sensibilità dei dialoghi, la profondità delle vicende, la passione che
travolge lo spettatore, in un turbinio di emozioni toccanti. Non sono il
tipo che ama gli strappalacrime o le telenovele, anzi... mi fanno
ribrezzo... ma in perfetto stile nipponico, Gokusen dà come sempre
grande valore ai concetti di amicizia, rispetto, famiglia, lealtà,
altruismo, amore... scavando quasi a livello psicologico e mostrando una
gioventù che ha problemi di rapporti coi genitori, o di incomprensione
sociale. Non si pensi però a un qualcosa di tragico... Gokusen è allegro
e scanzonato dall'inizio alla fine e fa morire dal ridere ^^
Attualmente, questo è in assoluto il mio telefilm preferito ^_^
Veramente, ma veramente, ma veramente consigliato... XD
Nijirecensione
di
[Kei Liger]
Prima versione
21 Marzo 2006
Ultimo aggiornamento
29 Aprile 2006
+Waterboys+ .:
Commedia 2003 - 11 episodi
Waterboys
è un simpaticissimo telefilm che scoprì durante il mio primo
soggiorno in Giappone. Trattasi della storia di due ragazzi, che
cercano di fondare una squadra di nuoto sincronizzato maschile. Il
protagonista Shindo Kankuro, membro del club di nuoto, arriva a
questa idea poichè due anni prima, già membro di un’altra squadra di
nuoto sincronizzato, non riuscì a esibirsi al festival scolastico a
causa di un malessere allo stomaco (volgarmente detto cagotto :P).
Kankuro cerca subito di coinvolgere i compagni del club di nuoto, ma
ne capitano di tutti i colori: prima salta fuori che la piscina
scolastica non può essere adoperata per il nuoto sincronizzato, in
quanto i campionati scolastici sono prossimi, e la squadra di nuoto
agonistico ne ha bisogno tutto il giorno... poi, la scuola stessa
decide che non vuole supportare l’esistenza di un club di nuoto
sincronizzato, da principio poichè composto solo da Kankuro e dal
suo strampalato amico Norio Tatematsu, e in seguito anche perchè i
genitori lo ritengono “una distrazione dallo studio”, e la scuola
stessa, così come alcuni insegnanti ritengo il club e l’attività in
sè una perdita di tempo e di energie. I due ragazzi però, nonostante
le difficoltà, col passare delle settimane trovano altri membri per
il loro club: Go Takahara, un ragazzo con un passato da teppista,
che ama le arti marziali, ma è anche idrofobico! E Futoshi Ishizuka,
un ragazzo di origini campagnole, che mangia troppo e spesso, e che
si sente escluso in quanto grassoccio. Kankuro, nonostante le sue
insicurezze e la sua timidezza, sa essere un buon leader e vede nei
due ragazzi delle grandi qualità! Sa che Takahara potrà vincere le
sue paure col suo spirito combattivo e la sua grande forza di
volontà, e capisce al volo che Ishizuka nonostante la ciccia, si
rivela un ottimo nuotatore, nonchè munito di grande creatività nei
balletti e senso del ritmo, elementi indispensabili per creare una
buona coreografia per la loro esibizione di nuoto sincronizzato.
Anche nei momenti di grande sconforto, Kankuro viene sorretto dal
grande entusiasmo e dalle brillanti idee di Norio, suo amico, che
non si lascia mai prendere dallo sconforto e ha sempre un sorriso
per tutti.
I
ragazzi poi, sono sorretti dal padre di Kankuro, dalle amiche Asako
e Kyoko e in seguito dal quinto membro della squadra: Masatoshi
Tanaka, che da principio, come responsabile del consiglio degli
studenti, cercherà di ostacolarli, ma poi, compresa la loro
determinazione, deciderà non solo di aiutarli, ma anche di unirsi
alla squadra! Nel corso del telefilm, i ragazzi si allenano, vivono
la loro amicizia che li vede crescere e affrontano molti ostacoli,
decisi a tutti i costi a realizzare il proprio sogno... al punto
tale da allenarsi nella piscina della scuola di notte, e di
nascosto! O ancora alle terme, nei bagni pubblici, nel balcone della
scuola, al mare e persino nella piscina delle ragazze!!! I
personaggi che li circondano sono moltissimi, dai compagni alle
famiglie, dagli amici ai nemici... non mancano numerose scene
divertentissime, o amori (spettacolare il quartetto amoroso
Kankuro-Asako-Kyoko-Tanaka) e litigi. I cinque personaggi sono
davvero ben descritti, in modo particolare è favoloso Norio, col suo
carattere così particolare e i suoi problemi familiari... e poi
l’attore è bravissimo e fa delle facce straordinarie ^^ E’
simpaticissimo!
.:
Sopra, partendo da sinistra, i cinque protagonisti: Kankuro Shindo,
Futoshi Ishizuka, Masatoshi Tanaka, Go Takahara, e il simpaticissimo
Norio Tatematsu. Nell'altra immagine a destra, i Waterboys si
allenano nei bagni pubblici!!! :.
Questo telefilm è uno dei più belli che abbia mai visto. Non sarà
semplice reperirlo per voi, e lo troverete solo subbato con i
sottotitoli in inglese, ma se siete in grado di procurarvelo... vi
consiglio di guardarlo, perchè merita tantissimo.
É uno splendido inno ai sogni, all’amicizia, e al sacrificio che, in
modo tipicamente nipponico, vede i protagonisti dare sè stessi fino
in fondo, pur di riuscire in quel che credono, per poi esibirsi
gloriosamente al festival della scuola in un favoloso spettacolo di
nuoto sincronizzato. Ho uno splendido ricordo di Water Boys perchè
stato il mio "primo" vero J-drama ^^
Ormai
lanciato nel mondo dei telefilm giapponesi, vi segnalo questo
divertente telefilm (diviso in tre serie) in cui un fisico ed una
prestigiatrice smascherano falsi fenomeni psichici.
L'unica pecca è che le conoscenze di fisica dell'autore
evidentemente non superano la scuola elementare, per cui il fisico
recita la parte del coglione e tutti i casi li risolve la
prestigiatrice, il che è anche un bene perchè l'unica volta in cui
il poveretto si azzarda a fare una spiegazione fisica (comunque
sbagliata) spara un'eresia che all'università sarebbe stata punita
con la crocifissione in sala mensa.
Sono
stato due ore a rotolarmi dalle risate ma queste sono cose da
fisico... vabbeh, in compenso il nostro eroe è superdotato (non sto
scherzando!). La cosa incredibile è che ne fa un complesso e la
prestigiatrice lo prende per il culo perchè è superdotato(?!)...
sempre più strani questi giapponesi. L'eroina della serie è la
bellissima e popolarissima Yukie Nakama, già protagonista del
telefilm di Gokusen e che forse qualcuno ricorderà nella parte di
Sadako in Ring 0 the Birthday.
Nijirecensione
di
[Babil]
Prima versione
30
Dicembre 2005
Ultimo aggiornamento
17
Marzo 2010
Questa serie è andata in onda anche in Italia negli anni '80. Penso
possa considerarsi un J-drama. Nella Tokyo della fine degli anni '70, Yoko, una
giovane poliziotta di quartiere e il suo cane lupo addestratissimo Black, sventano crimini
di ogni genere, con coraggio e simpatia. I casi sono i più variegati, e le storie sempre
interessanti. Bello soprattutto se vi va di vedere un po' di Giappone "vero".
Questa
serie in Italia è passata un po' in sordina, e non so se sia stata
trasmessa completamente, io ho tutti gli episodi, ma per esempio
guardando il primo non si capisce se la storia inizi effettivamente
così... cioè, nella sigla iniziale si vede Yoko che addestra Black sin
da quando lui è un piccolo adorabile cuccioletto, però poi nel primo
episodio (o in quello che sembrerebbe esserlo) la storia inizia subito
così, senza premesse nè presentazioni di alcuni tipo, cosa che invece
normalmente ci si preoccupa di fare in una serie quando comincia...
comunque, Superdog visto con gli occhi di oggi è un prodotto datato, ma
molto bellino. Diciamo una specie di incrocio tra Rin Tin Tin e il commissario Rex
^___^
No dai scherzo... se dovessi dargli un voto gli darei un 7 pieno:
i casi sono interessanti e seppur vecchia la serie è ben fatta
considerata l'epoca.
E poi, come ho detto è possibile vedere un po' di
Giappone "dal vero", senza astronavi, robot o eroi mascherati che
turbano la credibilità... (non che non li ami, anzi, ma per una volta è
bello che sia tutto reale e normale...).
Nijirecensione
di
[Kei
Liger]
Prima versione
10 Luglio 2002
Ultimo aggiornamento
19
Marzo 2010
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