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La Commedia all'Italiana
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Indice
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In questa sezione parliamo
della commedia "trash" italiana anni 70/80 con Lino Banfi, Renato Pozzetto, Paolo Villaggio,
Carlo Verdone, Adriano Celentano, Diego Abatantuono, Alvaro Vitali e chi più ne ha più
ne metta !!! Dal primo all'ultimo dei loro successi elencheremo tutti i loro film, entro i
limiti delle informazioni a nostra disposizione, cercando di fare un resoconto completo di
questa originalissima costola del cinema italiano che oramai, ahimè, non esiste più.

Bud Spencer & Terence Hill
I grandiosi film di Bud Spencer & Terence Hill hanno un posto
speciale nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Grazie all'aiuto di alcuni amici, siamo in
grado di offrirvi una sezione ampia e ricca di materiale e informazioni sui due
intramontabili miti viventi, che si sono meritati un settore a parte grazie alla loro
irresistibile simpatia.
::
[Biografia]
:: Recensioni
(Prossimamente)
Redazione
settore Cinema

+Kei Liger+

+Shani Relta+

+Tomoyo-chan+

+Babilone+

+Xaya+

+Zambot+
Ringraziamo
per la loro partecipazione anche: Momo; Fudone;
Nazgul; Stefy.
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::: I magnifici films
degli anni '70 & '80

.: 03 Giugno 2010 :.
Ciao :) Eccoci nella sfavillante pagina dedicata al cinema.
Siamo particolarmente fieri di questa pagina, perchè
racchiude molte cose essenziali sul profilo nostalgico degli anni 70/80, e ci tenevamo quindi
che fosse curata a dovere. Come avrete notato, in questa pagina non si parla di cinema in
generale, anche perchè sarebbe fuoriluogo... bensì ci si è concentrati su
3 importanti
e molto diversi fenomeni cinematografici (cinema internazionale anni'80,
commedia "trash" all'italiana, Bud Spencer & Terence Hill), vi prego di leggervi le descrizioni sui lati della pagina
per capire meglio di cosa parlo. Nelle news archiviate qui sotto invece
troverete sia notizie sui film che devono uscire
(solitamente a noi piace parlarvi del genere fantasy, fantastico, fantascientifico, supereroi
oppure di remake di film usciti negli anni 70/80),
sia di importanti segnalazioni per il mercato del
dvd, riguardante qualche vecchio titolo :) Seguendo i links arriverete alle pagine specifiche, e ora
pop-corn, bibita e buona visione! |

+Recensioni Inedite+
Update di Aprile: I
Guerrieri della Notte, 1997 Fuga da New York,
Un Compleanno da Ricordare, Breakfast Club, Una pazza giornata
di Vacanza.

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I GUERRIERI DELLA NOTTE

Titolo Originale: THE WARRIORS [1979 -
Usa 93 min.]

CAST
I Guerrieri:
Michael Beck (Swan), James Remar (Ajax),
Dorsey Wright (Cleon),
Brian Tyler (Snowball), Marcelino
Sanchez (Rembrandt), David Harris
(Cochise), Tom McKitterick (Cowboy),
Terry Michos (Vermin), Thomas G.Waites
(Fox).
David Patrick Kelly (Luther), Deborah
Van Valkenburgh (Mercy).
PRODUZIONE
Diretto da Walter Hill. Degli attori
citati quelli che sono riusciti meglio
sono James Remar, Thomas Waites, Deborah
Van Valkenburgh e David P. Kelly, che
recitano tutt'oggi e hanno avuto una
discreta carriera.
DESCRIZIONE
Lo so… questo non è un
film degli anni ’80 perché è del 1979,
ma un cult è un cult, per la miseria! E
dai Guerrieri della Notte non si può
proprio prescindere: i personaggi e le
frasi sono talmente memorabili che ormai
sono entrate a far parte del nostro
linguaggio comune, tanto per commentare
certi avvenimenti… il più usato in ogni
caso è il celeberrimo “E’ tutto merda!”
che la dice lunga sul nostro approccio
positivo e solare alla vita di tutti i
giorni :-D. La storia è ambientata a New
York, dove le molte bande giovanili in
perenne guerra tra loro si sono date una
tregua e hanno raggiunto il Bronx per
assistere alla riunione indetta da
Cyrus, il carismatico capo dei Riffs.
Egli esorta i giovani a smettere di
combattersi e ad unire le forze contro
la polizia e la criminalità organizzata,
per conquistare il "territorio" più
ambito: l'intera città di New York!
Durante la cerimonia, però, qualcosa va
storto: Luther, il capo dei Rogues,
spara a Cyrus e lo uccide.

L'unico testimone è uno dei
membri dei Guerrieri, lo scout Fox,
ragion per cui Luther stesso incolpa
Cleon, loro capo. I Riffs (banda di
Cyrus e gang più potente della città)
per vendicara il loro leader, ammazzano
di botte Cleon. Una retata della polizia
impedisce che tutti i Guerrieri vengano
catturati e uccisi come Cleon, ma ormai
la notizia della morte di Cyrus è stata
comunicata a tutte le bande e i
Guerrieri sono ufficialmente
“ricercati”. Pochi, disarmati e senza un
capo, devono attraversare tutta New York
per far ritorno alla loro base di Coney
Island, affrontando una battaglia dietro
l’altra e perdendo alcuni membri negli
scontri con la polizia (uno arrestato,
l’altro finisce addirittura sotto la
metro). Arrivati faticosamente a casa, i
pochi superstiti guidati da Swan cui si
è aggiunta una ragazza della banda degli
Orfani di nome Mercy, trovano ad
aspettarli Luther, deciso a sfidarli sia
per eliminare tutti i testimoni, sia per
guadagnarsi il ruolo di “vendicatore di
Cyrus” e portare così prestigio a se
stesso e ai suoi seguaci. Swan armato
solo di coltello affronta e sconfigge
Luther, che invece ha ancora con sé
l’arma del delitto. Quando arrivano i
Riffs, guidati dal loro nuovo capo Masai
(che era il vice di Cyrus), Luther è
certo di essere salvo… ma la verità è
già venuta a galla e così sono i Rougues
ad essere catturati e ammazzati di
botte…

Da sinistra: Luther, un membro dei
Baseball Furies, Ajax dei Guerrieri, le
Lizzies.
Quando ho visto questo
film per la prima volta era solo qualche
anno fa… sarà per questo che invece di
trovarlo violento (alla sua uscita era
stato vietato ai minori) o significativo
dal punto di vista della denuncia
sociale, mi è sembrato assolutamente
morigerato: soprattutto il linguaggio
con cui si esprimono i ragazzi delle
bande è talmente retrò che non mi sarei
stupita di sentire qualcuno dare del
vile fellone ad un altro (oppure dirgli
“Mai vai in Congo, baluba!”) Mi sono
invece stupita nello scoprire che la
storia del film non è altro che una
reinterpretazione moderna dell’Anabasi
di Senofonte, nella quale un gruppo di
soldati greci, perso il loro capo
Clearco (guarda un po’), a causa di un
tradimento avvenuto dopo la battaglia di
Cunassa in cui era morto Ciro il Giovane
(ri-guarda un po’) devono tornare a casa
attraverso territori ostili e con
l’esercito nemico alle calcagna… insomma
gira e rigira nessuno è capace di
inventarsi più niente di nuovo da 2000
anni a questa parte! Comunque, un vero
mito di film, un capolavoro assoluto e
immortale.

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Nijirecensione
di
[Shani
Relta]
Prima versione
4 Aprile 2010
Ultimo aggiornamento
3 Giugno
2010 |
1997: FUGA DA NEW YORK

Titolo Originale: ESCAPE FROM NEW YORK [1981 -
Usa 99 min.]
CAST
Kurt Russellll (Jena Plissken, in
originale era "Cobra Plissken", chissà
come mai lo cambiarono!?), Lee Van Cleef
(commissario Bob Hauk), Ernest Borgnine
(tassista), Donald Pleasence (presidente
degli Stati Uniti), Isaac Hayes (il
Duca), Harry Dean Stanton (Harold
'Mente' Helman), Adrienne Barbeau
(Maggie).
PRODUZIONE
Diretto da John Carpenter. Soggetto e
Sceneggiatura di John Carpenter e Nick
Castle. Musiche di John Carpenter e Alan
Howarth.
DESCRIZIONE
1988: l'indice di criminalità negli
Stati Uniti raggiunge il quattrocento
per cento. Quella che un tempo fu la
libera città di New York diventa il
carcere di massima sicurezza per
l'intero paese. Un muro di cinta di
quindici metri viene eretto lungo la
linea costiera di Jersey, attraverso il
fiume Harlem, e giù lungo la linea
costiera di Brooklyn. Circonda
completamente l'isola di Manhattan,
tutti i ponti e i canali sono minati. La
forza di polizia statunitense, come un
esercito, è accampata intorno all'isola.
Non vi sono guardie, dentro il carcere.
Solo i prigionieri e i mondi che si sono
creati. Le regole sono semplici: una
volta entrati, non si esce più.
Questo è l'incipit di Fuga da New York,
film del 1981 diretto da John Carpenter,
e cult a tutti gli effetti nel cinema di
azione/fantascienza: già il solo fatto
che sia stato uno degli spunti
principali della serie di videogiochi di
Metal Gear è tutto dire. Il cuore di
questa pellicola è il suo protagonista:
S.D. "Jena" (Snake nella versione
americana... ancora non vi dice proprio
niente?) Plissken, interpretato da Kurt
Russelll. Il nostro è un ex eroe di
guerra decorato, schivo e sarcastico al
punto giusto e maledettamente
iconografico sia nel modus operandi che
nel look, così come nelle sue battute
(la sua benda ha fatto la storia, così
come il suo scontroso "Chiamami Jena",
detto ogni volta che viene richiamato
per cognome): un vero duro insomma, roba
che nemmeno 10 Richard B. Riddick
bastano per reggere un paragone! Di
contro c'è da dire che la fortuna non lo
ha mai baciato più di tanto visto che ha
una particolare dote di riuscire ad
attrarre il corpo di polizia
statunitense, che in questo film lo
arrestano mentre compiva una rapina a
mano armata. Tuttavia riesce ad evitare
la pena di morte: proprio nell'istante
in cui viene portato nel penitenziario
di massima sicurezza di New York, l'Air
Force One casca propio a Manhattan e il
Presidente degli Stati Uniti viene
rapito dalla banda del Duca (un senza
fama e senza lode Isaac Hayes),
autonominatosi il Re di New York, che lo
tiene in ostaggio. Perciò il commissario
Bob Hauk (interpretato ottimamente da
Lee Van Cleef) gli offrirà l'amnistia se
recupererà il Presidente e una valigia
che contiene dei dati top secret, a
patto che venga entra 24 ore, prima che
delle capsule iniettante a tradimento a
Plissken possano ucciderlo. Da un grande
plot ne deriva anche una grande
location: la base militare, che compare
all'inizio e alla fine del film, è
curatissima, ma soprattutto è la città
di New York a fare la sua porca figura
in totale decadenza e distruzione,
merito di una splendida fotografia che
da quell'effetto che molti film di oggi
si possono scordare. Tutto questo è
stato reso possibile grazie alla
location, a St. Louis nel Missouri, che
proprio in quel periodo era stata rasa
al suolo da un incendio. E per finire
alla grande il film è ornato dalla
splendida colonna sonora scritta da John
Carpenter stesso, fatta tutta col synth
ed effetti in stile horror che si
calzano ugualmente bene con l'atmosfera
del film... d'altra parte è giusto
ricordare come Carpenter sia prima di
tutto un regista di film dell'orrore e
questo ne giustifica la sua esperienza
nel campo. Passando alle note dolenti,
Fuga da New York ha secondo me un solo
grosso problema: è un film che va molto
a rilento, a causa di una sceneggiatura
prolissa e, anche se ne sono stati fatti
dei tagli, per poter godere un pò di
adrenalina si devono aspettare oltre 40
minuti! A seguire, il resto del cast
risulta essere sottotono, specie se
rapportato a due mostri sacri come Van
Cleef e Russelll. Comunque sia questi
due difetti non impedirono al film di
sbancare al botteghino, rendendolo un
must del genere.

Per questo nel 1996 Carpenter ritenta la
fortuna con Fuga da Los Angeles:
ambientato (e diretto) 15 anni dopo Fuga
Da New York. A diventare penitenziario
di massima sicurezza stavolta è Los
Angeles, diventata isola a seguito di un
terremoto predetto (più che altro
jellato) dal nuovo Presidente degli
Stati Uniti, più duro e conservatore del
precedente, rendendo l'America una vera
e propria dittatura celata sotto la
forma di democrazia, dove anche il più
banale dei comportamenti, come fumare
una sigaretta, è considerato reato.
Tuttavia la figlia del Presidente,
Utopia, si oppone al governo tirannico
del padre rubando un dispositivo
satellitare che spegnerebbe tutta la
corrente elettrica del pianeta Terra e
fugge proprio verso l'isola di Los
Angeles, unendosi ad un terrorista di
nome Cuervo Jones. Sarà naturalmente
Plissken, arrestato qualche istante
prima, a dover recupare il dispositivo
entro 9 ore. Per certi versi, Fuga da
Los Angeles sembra essere un remake del
precedente, colmandone alcuni dei suoi
difetti: le scene d'azione sono più
frenetiche e frequenti, e questa volta
il cast è composto da attori del calibro
di Steve Buscemi e Pam Grier. Ma
paradossalmente il film cade proprio nei
punti di forza di Fuga da New York: La
scenografia è particolarmente scadente,
così come gli effetti speciali (e siamo
nel 1996!). Inoltre la colonna sonora,
rimodernizzando quella del film
precedente, perde quel fascino che
Carpenter aveva posto col suo trademark,
e la presenza di canzoni di gruppi come
Tool e Deftones non sono per nulla
d'aiuto. Tutto ciò risulta essere
ridicolo visto il grosso budget speso,
specie se rapportato con il prequel,
infatti ai tempi Fuga da Los Angeles
risultò essere un flop. Comunque sia,
tra i due film io preferisco proprio
questo: sarà che è stato il primo ad
aver visto, nell'estate del 1999, ma
preferisco ricollegarlo proprio alla
figura di Jena che, specie nella
semi-inaspettata scena finale, da il
meglio di se, e si capisce come il
nostro, pur calzando le parti
dell'anti-eroe, risulta essere più umano
di tutti gli altri personaggi dei due
film.

Progetti per il futuro? Ultimamente gira
la voce per un vero remake di Fuga da
New York, dove le parti di Plisskin
saranno prese o da Gerard Butler o da
Josh Brolin, ma la cosa ha fatto
storcere il naso a molti. Lapidaria è
stata un affermazione di Kurt Russell,
dove dichiarava che Jena Plisskin è un
personaggio creato da lui, e che non
avrebbe senso se venisse recitato da
qualcun'altro... come non dargli
ragione? Russell ha avuto modo di
recitare così bene la sua parte da
renderla viva e indipendente da lui
(cosa che in Italia, a mio parere, è
stata resa a maggior ragione possibile
grazie al doppiaggio di Carlo Valli e
Massimo Venturiello, che sostituirono il
doppiatore ufficiale che è Francesco
Pannofino). Si parla anche di un
eventuale seguito provvisoriamente
chiamato Fuga dalla Terra, ma visti i
scarsi risultati dell'ultimo film dubito
che possa andare in porto. Nel frattempo
io, così come molti altri fan,
incrociamo le dita...
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Nijirecensione
di
[Kei Liger] (dati e
immagini) & Deftony (testi)
Prima versione
8 Aprile 2010
Ultimo aggiornamento
8 Aprile 2010 |
UN COMPLEANNO DA RICORDARE

Titolo Originale: SIXTEEN CANDLES
[1984 - Usa 93 min.]
PRODUZIONE
Regia, Soggetto e Scenegiatura di John
Hughes.
CAST
Molly Ringwald (Samantha "Sam" Baker),
Michael Schoeffling (Jake Ryan), Anthony
Michael Hall ("Geek"), Gedde Watanabe
(Long Duk Dong), Haviland Morris
(Caroline Mulford).
DESCRIZIONE Questo film, più
conosciuto col suo titolo originale
"Sixteen Candles" è il primo di una
lunga serie di successi del regista John
Hughes, che per anni si dedicò alla
generazione adolescenziale degli anni
'80, affrontando, in modo sincero,
anticonformista e un po' malinconico,
problemi e complessi dei ragazzi di
quell'epoca. Hughes amava molto scavare
l'anima sensibile dei giovani,
presentando dei personaggi in apparenza
comunissimi, ma che sotto, nascondevano
paure e incertezze, legate non solo alle
aspettative di genitori, professori e
della società in generale, ma anche del
timore del futuro: tutti i personaggi
dei suoi film, in un modo o nell'altro,
sono confusi, spauriti e non sanno bene
cosa ne sarà di loro, nè come
affronteranno la vita.
Osservando
le semplici storie, viene sempre da
chiedersi se questi ragazzi non
pensassero semplicemente una cosa del
tipo" sono solo una ragazzina, come puoi
pretendere che io comprenda a pieno
quello che tu, adulto, stai cercando di
dirmi o inculcarmi, non so nemmeno
perchè sono qui, nè comprendo a pieno
quel che mi capita attorno, figurati se
ho una idea chiara di quale sarà il mio
futuro... voglio solo divertirmi e non
pensare a niente finchè posso... prima
che la vita mi schiacci sotto il suo
peso di responsabilità e doveri".
Scusate la premessa forse noiosa, ma ci
voleva per farvi comprendere a pieno che
questi film di cui vi parlo oggi, non
sono solo commedie adolscenziali
divertenti, ma sono soprattutto dei cult
movie che volevano far riflettere sullo
stato d'animo dei giovani degli anni '80
e sui loro problemi.
La
storia di Sixteen Candles pè la
seguente: Sam è arrivata ad un traguardo
importante della sua esistenza, compie
16 anni (negli Stati Uniti, a 16 anni si
può avere la patente, per cui è come
averne 18 da noi) ma nessuno della sua
famiglia sembra ricordarsene, troppo
impegnati nei preparativi del matrimonio
della sorella maggiore. Ignorata da
tutti, tanto da essere relegata a
dormire sul divano dopo l'arrivo dei
nonni, come se non bastasse, Sam si
ritrova a dover sopportare una serie di
sfighe da capogiro, che le rovinano
completamente la giornata, che culmina
nel disastro quando deve anche portarsi
al ballo della scuola l'ospite dei
nonni: un ragazzo cinese matto da
legare, che le causerà non pochi
problemi.
Alla festa della scuola, mentre lei
cerca di avvicinare il ragazzo per cui
ha una cotta spaziale (il popolarissimo
Jake Ryan), viene importunata dalla
matricola Ted, detto "Geek", un
ragazzino capo di una banda di sfigati
che si vanta di essere un gran
donnaiolo... nonostante le disavventure
che proseguiranno fino a notte fonda,
alla fine Sam scoprirà che non tutto va
male come sembra: Ted è un bravo ragazzo
e si rivelerà essere un buono e onesto
amico, e ake è interessato a lei perchè
la ritiene una ragazza unica e
speciale... il finale non ve lo svelo,
ma posso dirvi che c'è il lieto fine ;)
Una curiosità: tra i molti compagni di
scuola, ci sono John e Joan Cusack,
entrambi giovanissimi! Lui è uno dei due
nerds amici di Geek, lei è la ragazza
col collare medico.
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Nijirecensione
di
[Kei Liger]
&
[Shani
Relta]
Prima versione
4 Aprile 2010
Ultimo aggiornamento
4 Aprile 2010 |
THE BREAKFAST CLUB

[1985 - Usa 97 min.]

PRODUZIONE Regia, Soggetto e Scenegiatura di John Hughes.
CAST
Emilio
Estevez (Andrew 'Andy' Clark), Anthony
Michael Hall (Brian Johnson), Judd
Nelson (John Bender), Molly Ringwald
(Claire Standish), Ally Sheedy (Allison
Reynolds), Paul Gleason (Richard Vernon,
il preside), John Kapelos (Carl, il
bidello).
DESCRIZIONE
Breakfast
Club è il secondo film adolescenziale di
John Hughes. La storia appare più lenta
di Sixteen Candles, e di commedia c'è
poco o niente. Il film, girato
interamente in sequenza, pare quasi un
documentario, dove cinque adolescenti
molto diversi tra loro, espongo con
parole, gesti e paure, il loro modo di
essere. Vengono catalogati, all'interno
del film, come "un cervello" (il
secchione), "una principessa" (la bella
ragazza per bene), "un delinquente"
(l'apparente poco di buono), "uno
sportivo" (il campione di football), e
"una handicappata" (la strana del
gruppo.). In verità, i 5 ragazzi di
strano non hanno proprio nulla: chiunque
può identificarsi in uno dei cinque
modelli, che per certi versi, seppur in
modo estremo, riassumono perfettamente
la gioventù di quegli anni, e forse, la
gioventù di sempre. La trama è la
seguente:
è sabato 24 marzo 1984. I cinque
protagonisti del film (tre ragazzi,
Andy, Brian e John e due ragazze,
Allison e Claire), si recano a scuola
per una lezione di punizione. Alcuni di
loro vengono portati a scuola dai
genitori, e subito comprendiamo che
ognuno ha i propri problemi di famiglia
e che la comunicazione tra padre, madre
e figli ha qualcosa che non va: chi
vuole troppo, chi tratta male, chi non
ha fiducia, chi invece se ne frega (come
i genitori di John, che proprio non si
vedono). I cinque ragazzi sono
diversissimi tra loro e alcuni si
conoscono solo di vista, poichè di
classi sociali differenti. Il preside
Vernon e il bidello sono gli unici
impiegati della scuola presenti
nell'edificio (il sabato la scuola è
chiusa). I ragazzi, come detto, sono in
punizione. Vernon li chiude in
biblioteca vietando loro di parlare o
fare rumore e assegna loro un compito:
scrivere un tema il cui soggetto è "Chi
sono io?". Non passa molto prima che i
cinque, in un modo o nell'altro,
comincino a ignorare le indicazioni del
preside, e si mettano a parlare e
punzecchiarsi. Motore delle
conversazioni e delle provocazioni è
sicuramente John, il "delinquente",
punito per possesso di marijuana. I suoi
punzecchiamenti cominciano subito con la
"principessa", ovvero Claire... a cui
pone domande imbarazzanti, e su cui
spara giudizi di ogni genere. La
reazione dello "sportivo" Andy è
immediata (nel difendere Claire)... e
più volte si rischia la rissa. Nelle
discussioni, il "secchione" Brian, viene
zittito e sfottuto (senza reagire più di
tanto), mentre "l'handicappata" Allison,
rimane in disparte fino a un certo punto
del film, facendo di tanto in tanto
qualche uscita stramba e
incomprensibile. Proprio come in una
situazione di pericolo, in cui ci si
aiuta a vicenda, i cinque ragazzi
nonostante le diversità, riescono a
legare e cercano di uscire da scuola in
tutti i modi, evitando la sorveglianza
del preside. Tuttavia la fuga non
riesce, e i ragazzi decidono di
terminare la giornata a scuola. Si
formeranno due coppie, e tutti loro
usciranno da questa esperienza più
consapevoli delle proprie capacità, meno
impauriti, decisi ad affrontare le
aspettative e le pretese dei propri
genitori e soprattutto, con un forte
legame di amicizia.

Breakfast
Club è entrato nell'immaginario
giovanile sin dall'anno della sua
uscita. Ormai considerato un vero e
proprio cult, il film viene spesso
citato e parodiato in film statunitensi
come Dogma e serie TV come Dawson's
Creek , in cui è presente addirittura
una puntata che ricalca il film, One
Tree Hill, Scrubs, Futurama o I Griffin.
La
canzone che si sente all'inizio e alla
fine del film, Don't You (Forget About
Me), è stata scritta appositamente per
il film da Keith Forsey e Steve Schiff,
ed è diventata uno dei maggiori successi
dei Simple Minds. In precedenza, la
canzone fu proposta a Billy Idol, Bryan
Ferry e i Pretenders, che la
rifiutarono, finché Chrissie Hynde dei
Pretenders fece il nome del gruppo di
suo marito, appunto i Simple Minds, che
la fecero diventare un classico. Nel
doppiaggio italiano si perde un punto
focale del film: nell'edizione italiana,
la lettera letta dalla voce narrante
(quella di Brian) all'inizio del film e
quella letta nell'epilogo, sono
sostanzialmente uguali ("...tanto lei ci
vede come vuole. Usando il linguaggio
più semplice e la definizione più
comoda, lei ci vede come un cervello, un
atleta, un'handicappata, una principessa
e un criminale...."). Ma nella versione
originale, la lettera nell'epilogo
presenta una differenza importante:
"...you see us as you want to see us. In
the simplest terms and the most
convenient definitions. But what we
found out is that each one of us is a
brain..an athlete..a basket case..a
princess..and a criminal. Does that
answer your question?...." ("...tanto
lei ci vede come vuole. Nei termini più
semplici e nella definizione più comoda.
Ma ciò che abbiamo scoperto è che ognuno
di noi è un cervello..un atleta..una
schizzata..una principessa..e un
criminale. Questo risponde alla sua
domanda? ...."). Questa differenza
mostra il cambiamento nel giudizio che
ogni ragazzo ha dell'altro, e la
consapevolezza di avere davvero delle
cose in comune. La lettera, infatti,
dimostra il cambiamento dei ragazzi
all'uscita dalla scuola: il loro
atteggiamento e le loro prospettive ora
sono radicalmente cambiate.
Anche qui, più che mai,
vale ciò che è già stato detto per
"Sixteen Candles": John Hughes per anni
si dedicò alla generazione
adolescenziale degli anni '80,
affrontando, in modo sincero,
anticonformista e un po' malinconico,
problemi e complessi dei ragazzi di
quell'epoca. Hughes amava molto scavare
l'anima sensibile dei giovani,
presentando dei personaggi in apparenza
comunissimi, ma che sotto, nascondevano
paure e incertezze, legate non solo alle
aspettative di genitori, professori e
della società in generale, ma anche del
timore del futuro: tutti i personaggi
dei suoi film, in un modo o nell'altro,
sono confusi, spauriti e non sanno bene
cosa ne sarà di loro, nè come
affronteranno la vita.
Osservando
le semplici storie, viene sempre da
chiedersi se questi ragazzi non
pensassero semplicemente una cosa del
tipo" sono solo una ragazzina, come puoi
pretendere che io comprenda a pieno
quello che tu, adulto, stai cercando di
dirmi o inculcarmi, non so nemmeno
perchè sono qui, nè comprendo a pieno
quel che mi capita attorno, figurati se
ho una idea chiara di quale sarà il mio
futuro... voglio solo divertirmi e non
pensare a niente finchè posso... prima
che la vita mi schiacci sotto il suo
peso di responsabilità e doveri".
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Nijirecensione
di
[Kei Liger]
Prima versione
4 Aprile 2010
Ultimo aggiornamento
4 Aprile 2010 |
UNA PAZZA GIORNATA DI VACANZA

Titolo Originale: FERRIS BUELLER'S DAY
OFF
[1986 - Usa 99 min.]
PRODUZIONE
Regia, Soggetto e Scenegiatura di John
Hughes.
CAST
Matthew
Broderick (Ferris Bueller), Alan Ruck
(Cameron Frye), Mia Sara (Sloane
Peterson), Jennifer Grey (Jeanie
Bueller), Jeffrey Jones (Ed Rooney),
Charlie Sheen (Ragazzo nella stazione di
polizia) .
Terza
opera adolescenziale di John Hughes.
Questa volta, il film è meno
sentimentale di Sixteen Candles, meno
serio di Breakfast Club, e in generale,
più divertente e spensierato. Abbiamo un
giovanissimo Matthew Broderick, in uno
dei suoi ruoli più riusciti, quello di
Ferris Bueller. La trama è estremamente
semplice, ma ricca di sorprese e
sfumature: è una mattina come tante
altre, e Ferris non ha voglia di andare
a scuola: simula una malattia e la rende
credibile grazie a una serie di trucchi.
I suoi genitori gli credono, e lui
riesce a rimanere da solo a casa. Il
ragazzo è molto intelligente e astuto, e
grazie alle sue capacità tecniche e
informatiche trucca il campanello in
modo che risponda al posto suo, azzera
il numero di assenze sul computer della
scuola, e riesce persino a ingannare il
preside con delle false telefonate,
forzandolo a far uscire la sua fidanzata
(Sloane) da scuola, in modo che possa
andare a divertirsi con lui e con
l'amico Cameron (che ha la macchina del
padre... una Ferrari costosissima!).

Apparentemente l'obiettivo di Ferris è
di cazzeggiare tutto il giorno, in
verità ha deciso di aiutare l'amico
Cameron, che è trattato con indifferenza
dai genitori, in particolare dal padre
che preferisce la Ferrari al figlio e
alla moglie... e che quindi è cresciuto
insicuro e ha paura di tutto e di
tutti... e si crede sempre malato.
Portando a spasso l'amico sulla
"intoccabile" Ferrari del padre, Ferris
spera di poter tirar fuori qualcosa
dall'animo dell'amico Cameron, facendolo
reagire con rabbia, in modo che la
smetta di subire... e che cominci a
vivere, divertirsi, pretendere, avere
ambizioni, e conoscere nuovi amici e
possibilmente anche una ragazza a cui
voler bene. Nell'arco della giornata
assistiamo alle avventure dei tre amici
che scorazzano per la città, visitando
il grattacielo più alto della città, un
ristorante di lusso, un museo... tutti
luoghi in cui Ferris cerca di far vivere
emozioni diverse all'amico, nella
speranza di farlo divertire e di fargli
provare esperienze inedite.

Nel
frattempo, il preside della scuola
(anche qui, nemico numero uno del libero
studente intelligente, proprio come in
Breakfast Club), cerca in tutti i modi
di scovare Ferris, e di smascherare il
suo inganno: addirittura arriva ad
introdursi in casa sua, per scoprire se
è realmente malato! L'incubo di
qualunque bigiatore professionista :P Ci
pensa però il rottweiler di Ferris a
"sistemare" il preside e le sue cattive
intenzioni XD. Altro "nemico" è la
sorella maggiore, gelosissima di Ferris
e della sua capacità di riuscire a fare
sempre quello che vuole senza problemi!
La rabbia sia della sorella Jeanie che
del preside Rooney, sta nel fatto che
tutti credono che Ferris sia malato e
morente, e dato che è ben voluto,
arrivano persino a fare delle collette
per lui e il suo trapianto di reni!
Insomma... ilm film è molto simpatico e
divertente, e anche se ha la sua piccola
dose di "significati adolscenziali"
rimane anche una bella commedia molto
fresca e simpatica, e per niente
scontata.
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|
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Nijirecensione
di
[Kei Liger]
Prima versione
4 Aprile 2010
Ultimo aggiornamento
4 Aprile 2010 |
|
|

+News
Archiviate+

IL
FILM DAL VIVO DEI PUFFI!
La primissima foto di GARGAMELLA!!!

Lo scorso 30 aprile sono state pubblicate sulla rete una
serie di immagini che ritraggono un irriconoscibile Hank
Azaria nei panni del buffo e cattivissimo mago
Gargamella…per le vie di New York. Conosciuto anche come
comico, doppiatore e regista, l’attore statunitense (Una
notte al museo 2 — La fuga, Huff) fa infatti parte del cast
del film I Puffi, insieme a Neil Patrick Harris (Johan),
Sofia Vergara (Odile), e agli attori Alan Cumming
(Coraggioso), Paul Reubens (Burlone), il giovane attore
Anton Yelchin (Tontolone), la cantante Katy Perry
(Puffetta), il comico e cabarettista George Lopez
(Brontolone), e altri interpreti come Jonathan Winters
(Grande Puffo), Fred Armisen (Quattrocchi), che daranno la
voce ai beniamini di generazioni di bambini.

Nell’adattamento cinematografico ispirato ai personaggi del
disegnatore belga Pierre Culliford detto Peyo, una
commistione di live-action e animazione, Gargamella metterà
in fuga i Puffi dal loro incantato villaggio e "gli strani
ometti blu" si ritroveranno nientedimeno che a Central Park,
da cui ripartiranno per tornare a casa prima di essere
intercettati dal loro più acerrimo nemico.

[in queste foto: Neil Patrick Harris, che "dovrebbe" essere
John (di Solfamì non si è parlato)
e la famosa cantante Katy Perry, che darà la voce alla
storica Puffetta!]

The Smurfs, prodotto dalla Sony Pictures Animation,
diretto da Raja Gosnell, sarà nelle sale americane il 3
agosto 2011.
Nijinews di Shani
07.05.10
:::
[parliamone sul
Forum]
oppure leggi il thread dedicato a
Il film LIVE dei Puffi

+Cinema
Americano+
G.I.Joe - Rise of Cobra, il film dal vivo!
Il terzo trailer "Battaglia a Parigi"intere sequenze di film!
E
siamo giunti al trailer numero 3 per Gijoe Rise of
Cobra. La cosa figa stavolta è che vediamo un intero
spezzone di film, il che ci permette di comprendere
una parte di storia, e di osservare con più calma i
personaggi in azione... che dire, io l'ho sempre
detto che sto film sarebbe stata una figata! Molti
erano scettici... vorrei sentire se lo sono ancora
dopo questo ^^ E notare la Baronessa che dice
sprezzante "the real american heroes... ah!"... che
forte :)

Nijinews di Kei Liger
10.06.09
:::
[parliamone sul
Forum] oppure leggi il settore
° Al Cinema Oggi °
altrimenti leggi la
discussione dedicata a questo trailer
Gijoe Rise of Cobra - terzo
trailer

+Cinema
Americano+
Scontro di Titani,
cominciano le riprese per
l'atteso remake!
Ve
lo ricordate il vecchio film di Scontro di Titani
(titolo originale: "Clash of the Titans")?
Era spettacolare, uno dei miei preferiti da bambino!
L'unico che parlava di mitologia (seppur in modo
pasticciato) senza risultare ridicolo (come i due
Hercules con Lou Ferrigno!). Ora pare che si
comincino le riprese! Si era parlato di un altro
cast, ora vengono fuori nuove facce e nuovi nomi...
QUI trovate quello che era stato annunciato
come primo cast, non si sa se fosse una bufala o
meno... ora ci sono nuove facce per il cast,
eccovele! Altrimenti
QUI
la news in inglese con maggiori informazioni.

Sam
Worthington è Perseo, Liam Neeson è Zeus,
Ralph Fiennes è Ades,
Gemma Arterton è Io (la guida di Perseo)

Mads Mikkelsen è Draco (compagno d'armi di Perseo),
Jason Flemyng è Acrisius
(il re divenuto bestia), Alexa Davalos è
Andromeda.
Qui le
prime voci sul remake, di qualche mese fa:
La rivista "Hollywood reporter", ha annunciato che la Warner
Bros ha affidato a Lawrence Kasdan il compito di scrivere il
remake di "Scontro di Titani", il film con il quale, nel
1981, il grande mago degli effetti speciali Ray Harryhausen
decise di dare l'addio al mondo del cinema.
Kasdan era uno degli sceneggiatori dell' Impero colpisce
ancora ed "Il ritorno dello Jedi", nonchè regista e
sceneggiatore di " Turista per caso" e "Silverado".
La storia del film narra le vicende del mitico Perseo, che
per salvare la bella Andromeda , condannata ad essere
divorata dal Kraken perché sua madre ha mancato di rispetto
agli dei, parte per trovare le armi giuste che gli
permetteranno di distruggere l'invincibile mostro.
Per il film dell'epoca fu creato un nuovo sistema di effetti
speciali , evoluzione del vecchio StopMotion, il Dinamation
elaborato da Harryhausen con Jim Henson, il creatore dei
Muppets e regista di Labyrinth.

Nijinews di Kei Liger
28.04.09
News archiviata nella rubrica
"Cinema"
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° Al Cinema Oggi °
altrimenti leggi la
discussione dedicata al
remake su SCONTRO DI TITANI

+Cinema
Americano+
G.I.Joe - Rise of Cobra, il film dal vivo!
Primissimo trailer finalmente online!

+CLICCATE
QUI PER VEDERE IL TRAILER!+
Avete
visto che finalmente c'è il primo trailer
dei Gijoe? Fantastico!!! Si vedono un sacco
di splendide scene di azione, che includono
molti dei personaggi annunciati, si
intravedono le accelerator suits dei Gijoe,
che grazie ad esse possono correre
velocemente, fare incredibili acrobazie e,
nel filmato, attraversare il bus in corsa
come niente fosse! Si vede anche l'hangar
della loro base "The Pit" con personale e
jet sullo sfondo ^^ E la torre Eiffel
distrutta dalle nanomacchine di Destro!
Splendida poi la scena in cui Destro e Hawk
parlano, e Hawk sembra averlo preso in
castagna :P Mitiche anche Scarlett e la
Baronessa, e possentissimo Heavy Duty che
spara dall'elicottero ^^ E che ne dite della
base sottomarina di Destro? Niente male eh?
;)
Nijinews di Kei Liger
02.02.09
News archiviata nella rubrica
"Cinema"
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